<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779</id><updated>2011-07-14T14:32:43.482-07:00</updated><title type='text'>Schegge di realtà...</title><subtitle type='html'>Le manie della gente, raccontate, spiegate e condivise. Quello che tutti fanno, sognano ma che pochi ammettono...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ossessioni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>66</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-96015996</id><published>2003-06-25T07:14:00.000-07:00</published><updated>2003-06-25T07:18:41.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;"INCUBO?"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Tutte le notti la stessa musica: me ne vado a dormire, tranquillamente, come tutti i giorni, mi addormento nel mio letto e poi, nel cuore della notte mi sveglio e mi sembra di essere osservato, di percepire delle presenze... Sento anche dei brusii, qualche colpetto di tosse, come degli scricchiolii, dei rumori di tessuti, qualche risatina... talvolta mi arrivano delle zaffate di profumo di quelli forti che si sentono spesso spiccare tra la folla. Per un po' faccio finta di niente poi non ce la faccio più e allora accendo la luce ed ecco che d'improvviso sento un applauso scrosciante e mi ritrovo, sempre nel mio letto, ma su un palcoscenico davanti a una immensa folla di spettatori in abito da sera e in ghingheri. Io vengo preso dall'imbarazzo più totale, lì davanti a tutti in mutande, spettinato e impastato dal sonno, quasi accecato dai riflettori, mentre con una mano cerco di coprirmi il volto e con l'altra cerco la bottiglia dell'acqua per schiarirmi un po' la voce. E chiedo scusa... e non so che dire... e loro giù a ridere divertiti e ad applaudire. E vedo che si danno di gomito e che commentano soddisfatti: ma che bravo, ma come la fa bene la parte dell'addormentato. E io spengo la luce mi nascondo sotto le lenzuola, tra gli applausi e le urla di incitamento, e chiudo gli occhi terrorizzato finché non mi addormento.&lt;br /&gt;Quando mi risveglio sono di nuova nella mia stanza e tutto è finito. Ma so che le repliche continuano...&lt;br /&gt;&lt;FONT COLOR=RED&gt;zop.splinder.it&lt;/FONT&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-96015996?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/96015996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/96015996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2003_06_01_archive.html#96015996' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-81717259</id><published>2002-09-17T04:16:00.000-07:00</published><updated>2002-09-17T04:20:39.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;TIC DI REDAZIONE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Ho osservato bene e li ho notati anche in redazione. Piccoli o grandi si sono insinuati nelle abitudini dei colleghi, nei loro gesti, nei loro modi di maneggiare il mouse o di sfogliare i giornali, di affrontare le situazioni e soprattutto le riunioni. E allora viaggiamo nel fantastico mondo dei tic. Apriamo la finestra, qui c'è aria irrespirabile e il naso si arriccia come per incanto solleticato più dall'idea che in redazione l'aria sia sempre viziata  che non da una reale esigenza di aria fresca. Lui lo chiameremo Aria, è l'uomo che ha il vizio di arricciare il naso e lamentarsi dell'aria che respiriamo. Poi c'è Spalla, è il collega che ha il tic nervoso si alzare la spalla mentre scrive forsennatamente. Nei momenti di maggiore concitazione, quando ha gli occhi puntati sullo schermo e le sue dita corrono alla velocità della luce per scrivere il pezzo in fretta, la sua spalla va per conto suo e, a intervalli regolari, si alza. Chi lo osserva pensa che Spalla stia pensando "Chissenefrega" visto il gesto, lui invece manco se ne accorge. Naso, invece, è un altro "uomo" della redazione: lui ha il vizio di tirare su con il naso che detto così sembra che sia un cocainomane. In realtà più che di tic qui bisogna parlare di un problema di respirazione che gli causa un respiro più rumoroso di altri e soprattutto più profondo. Ma tranquilli, che io sappia, non ha problemi di droga. Pantalone è un tipo strano, ma il tic che vi voglio descrivere è quello di alzare i pantaloni. Anche questa frase potrebbe essere male interpretata e allora ve la spiego: il suo tic è quello di mettere le mani sulla cintura e sollevare i pantaloni verso alto insomma alla fine la cintura più che sulla vita appoggia appena sotto il suo petto. Coda, invece, è un collega con i capelli lunghi e l'immancabile codino in cui raccoglie la chioma. Come è naturale per quanti hanno i capelli lunghi, il suo tic è quello di slegare le ciocche e rifare il codino nelle situazioni più imbarazzanti. E così ecco concluso il viaggio tra i tic di redazione: non sono molti lo so, ma sono quelli che mi sono venuti in mente, che ho osservato più volte. Ah dimenticavo: non vi ho detto i tic delle colleghe perché si sa le donne si offendono facilmente e preferirei che siano loro a raccontarvele &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;(cb)&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;&lt;font color=#e00be0&gt;Racconta i tic più strani e insopportabili che hai notato&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-81717259?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/81717259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/81717259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_09_01_archive.html#81717259' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-81186327</id><published>2002-09-05T06:15:00.000-07:00</published><updated>2002-09-05T06:18:11.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;TIC&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Se osservi bene li noti. Piccoli o grandi si insinuano nelle abitudini della gente, nei loro gesti, nei loro modi di maneggiare gli oggetti, di affrontare le situazioni. Suonano come note stridule nell'armonia dell'atteggiarsi disinvolto delle persone. Come una goccia che cade ripetutamente da un rubinetto che perde, continuano a presentarsi e perpetui continuano nel loro essere. Una battuta insistente di ciglia, uno piccolo e impercettibile colpo di tosse a interrompere qualsiasi frase formulata, un continuo giocherellare con ogetti tra le mani, un movimento innaturale e ripetuto di occhi, bocca, naso... Non è il gesto in sé, ma la sua monotonia, la sua ripetitività snervante, il suo essere intrusivo e assolutamente martellante. Passano inosservati per giorni e anni fino a quando, notati, diventano un assillo insopportabile, un calvario degli occhi e di tutto il corpo che vorrebbero non vedere e sentire. &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Ossessioni&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;&lt;font color=#e00be0&gt;Racconta i tic più strani e insopportabili che hai notato&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-81186327?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/81186327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/81186327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_09_01_archive.html#81186327' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-81023144</id><published>2002-09-02T00:55:00.000-07:00</published><updated>2002-09-02T00:55:02.600-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;font color=red&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;OSSESSIONI E' TORNATO...&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/FONT&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-81023144?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/81023144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/81023144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_09_01_archive.html#81023144' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79975949</id><published>2002-08-08T03:01:00.000-07:00</published><updated>2002-08-08T03:01:56.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;ARIA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Cammino un pò perso nel grigio inquinato della città, tra i suoi palazzi, le sue vie vip e le sue piazze. Cammino per chilometri senza una meta precisa vivendo la città, sentendo gli odori, ascoltando la gente che parla e che grida, che urla e che bisbiglia al telefono, che si lamenta o che ride di gusto. Passeggio osservando. Amo camminare circondato dal sole, dalla pioggia, dall'aria aperta. La mia ossessione tutta qui, poter stare fuori, girare, fermarmi a pensare, a spiare il mondo. Chiuso invece in un ufficio passo le mie giornate soffrendo, lontano da tutto ciò che più desidero.  Lontano dagli stimoli dello spazio, dagli spunti del vissuto, distante dal mio obiettivo. Chiuso e rinchiuso, costretto per campare, per poi infine ritornare finalmente a vivere qualche attimo ... nell'aria&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Yago&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79975949?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79975949'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79975949'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_08_01_archive.html#79975949' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79840191</id><published>2002-08-05T03:44:00.000-07:00</published><updated>2002-08-06T03:27:23.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;FERIRE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;A volte vorrei sotterrarmi, e non uscire più alla luce del sole. Ho sempre paura che con il mio modo di agire possa ferire chi mi stà attorno. Io ce la metto tutta, poiché cerco di essere cristallino e semplice nei miei comportamenti. Ma a volte le situazioni mi scappano di mano e degenerano in momenti di panico in cui il mio cervello da una parte, mi dice di reagire in un determinato modo, ma poi il mio corpo volente o nolente fa tutt'altro. Penso sia una cosa normale ma questo a volte crea dei grossi problemi in quanto, porta le persone che subiscono questi miei atteggiamenti a vedere le cose attraverso una lente incrinata che deturpa la loro percezione. Questa mia ossessione di conseguenza si ripercuote anche in tutte le cose che solitamente sono giuste secondo il modo di pensare, ma mi porta a pensare che anche in quei casi possa aver detto qualcosa di sbagliato. Perché i rapporti umani sono così difficili; mai una volta che si riesca ad interagire senza dover per forza ricorrere a sottigliezze per nascondere i propri difetti. Forse un giorno riuscirò in questo mio intento, ma al momento la cosa non si preannuncia per niente facile.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;AngelsCry&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79840191?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79840191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79840191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_08_01_archive.html#79840191' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79838331</id><published>2002-08-05T01:49:00.000-07:00</published><updated>2002-08-05T01:52:04.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;NANETTI...CHE PASSIONE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Sono piccoli, goffi e imbalsamati in un sorriso ebete. Dai loro 30 centimetri guardano il mondo immobili. Dove li metti stanno. Occupano milioni di giardini con vestiti e cappelli buffi, ma con l'aria triste di chi è condannato a stare per sempre in una condizione senza possibilità di scelta. I loro proprietari si beano di loro e della loro presenza, circondandoli all'infinito di compagni di sventura e arricchendo la &lt;i&gt;kitscheria &lt;/i&gt;della loro esistenza. Li guardo spesso tristi mentre, muti, gridano la loro voglia di scappare. Solitamente sono sette, come nella fiaba, ma spesso, non si sa bene per quale ragione, raggiungono una cifra non meglio precisata. A cosa servano ancora non si sa, ma è evidente la loro sofferenza. Perchè alcuni li espongano con orgoglio nei loro giardini è un vero mistero...Mi ossessionano i "Nani da giardino". Mi ossessionano i loro sguardi e i loro proprietari. I giardini in cui "sostano per sempre" nelle più svariate posizioni sono lo spacato di una realtà lontana: un pezzo di una fiaba in un mondo di merda..e la stonatura si percepisce, forte e chiara.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79838331?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79838331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79838331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_08_01_archive.html#79838331' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79680274</id><published>2002-08-01T01:29:00.000-07:00</published><updated>2002-08-01T01:29:57.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;MAGA MAGO'&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Ossessioni? Boh!? Escludendo la voglia smaniosa di parlare di me e quella vocina insoddisfatta che talvolta mi pungola? La mia ossessione, se così si può chiamare, la dico di corsa perchè faccio fatica ad ammetterla anche a me stessa. Non è divertente, nè bizzarra. E' solo vana. Io ho la mania di vedere e prevedere. Neanche fossi la figlia illegittima di Maga Magò. Mi ostino a trovare dei segni nelle cose che vivo che mi permettano di dare delle sbirciatine sul futuro. Stupidi de ja vu che ricordandomi il passato, mi riveleranno quel che sarà. Peripezie della mente che spesso diventano profezie autoavveranti. Perchè quando ti aspetti un risultato fai inconsciamente in modo che si realizzi. Anche ora vedo voi che leggete questo brandello di confessione e mi immagino azioni e reazioni. Insomma cerco di correre più veloce del tempo. Io che ho sempre pensato di essere pronta a tuffarmi in un mare magnum e ignotum, io che non voglio avere freni edi continuo mi metto alla prova, io che dico di essere sempre pronta ad offrire alla sorte una chance, ho così paura dell'imprevedibile che non riesco neppure a concepirlo. Aspirante stregona del cavolo, che ha il terrore della vita vera ed allora se la immagina in mille diverse combinazioni. Risultato? La mia fantasia se ne va, la mia fede si avvilisce perchè in fondo faccio tutto da me, ed io mi annoio. Per questo godo, tutte le volte che la vita mi stupisce. Se nel bene, è meglio.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Anton&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79680274?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79680274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79680274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_08_01_archive.html#79680274' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79643910</id><published>2002-07-31T08:27:00.000-07:00</published><updated>2002-07-31T08:29:08.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;L'UOMO DEI SOGNI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;L'uomo dei miei sogni non dice ti chiamo domani e poi sparisce per una settimana &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni non mi dà appuntamento e poi la sera telefona che deve lavorare &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni se prendiamo l'aperitivo al bar non si guarda intorno tutto il tempo per vedere se passa una messa meglio di me &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni non mi dice cambiati quella maglietta che non hai 15 anni &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni non si sogna di obbligarmi a mangiare nemmeno fosse mio padre &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni ride se faccio dell'ironia invece di darmi dell'acida &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni non mi dà sempre ragione ma non pretende di averla sempre &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni non pensa di andare in rovina perché mi ha pagato una coca-cola &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni sa interpretare quel che dico senza che glielo spieghi fino in fondo per 3 volte &lt;br /&gt;l'uomo dei miei sogni lo so che esiste solo nei miei sogni ma vorrei  riuscire a tirarlo fuori... &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;(lc)&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79643910?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79643910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79643910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79643910' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79643791</id><published>2002-07-31T08:24:00.000-07:00</published><updated>2002-07-31T08:25:24.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;SUONERIE PER SUONATI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Odio e mi ossessiona la mania di personalizzare tutto ciò ce si possiede ninnadoci e irritandoci ovunque, passando attraverso la scocca di plastica dei cellulari che ci circondano. Suonerie di tutti i tipi invadono le nostre orecchie. Motivi impossibili, incalzanti, si alternano a brutte copie di composizioni più o meno note senza motivo. Qualcuno, maniaco, le cambia e le ricambia, inquieto, ma il vano tentativo rimane solo un'illusione di rendere unica una parte di quel mondo dei consumi standardizzati che poco assomigliano alle nostre diversità. &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Furio&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79643791?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79643791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79643791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79643791' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79642797</id><published>2002-07-31T07:58:00.000-07:00</published><updated>2002-07-31T07:58:40.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;CHAT MANIA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Una finestrella verde o gialla che lampeggia sullo schermo del pc: è come un amico che bussa alla porta o il telefono di casa che squilla. E' il segnale che qualcuno ci sta cercando per parlarci, per comunicarci qualcosa o per sapere qualche novità su di noi. Ma spesso è un richiamo, un grido, una voglia di sentirsi un pò meno soli. Comincia così tra faccine sorridenti o disegnini ammiccanti, una conversazione via chat: all'inizio è solo un gioco, poi diventa quasi una mania, un'ossessione. Sembra che senza quei contatti non si riesca a trascorrere una giornata di lavoro. Qualcuno la definisce addirittura uno "strumento di lavoro", ma la chat è tutto tranne che lavoro. E' divertimento, dispersione, svago, perché alla fine tutto ci si comunica a parte le informazioni di lavoro per le quali basterebbe una semplice telefonata. Invece restare "accesi", disponibili al dialogo, pronti alla conversazione fa sembrare tutto diverso: come se dietro lo schermo di un pc si nascondesse un piccolo grande mondo. Si conoscono le persone, si svelano anche piccoli segreti, si costruiscono rapporti "virtuali". E quando per un qualsiasi guasto tecnico la "macchina" delle chat non funziona il mondo sembra crollare addosso. Sembra impossibile riuscire a comunicare una qualsiasi cosa al vicino di scrivania, con il quale prima dell'esistenza di questo maledetto "messenger", si scambiavano parole in libertà. Per non parlare dei contatti con le persone più lontane? Ci si sente isolati dal mondo. Se non è un'ossessione questa!!! &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Beep&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79642797?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79642797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79642797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79642797' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79595213</id><published>2002-07-30T07:28:00.000-07:00</published><updated>2002-07-30T07:29:28.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;UN UOMO A META'&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Credo di essere una via di mezzo, una via di mezzo di tutto... sono metà uomo, tanto per cominciare, un atto incompiuto o un coito precoce mi viene da pensare ogni tanto. Sono mezzo buono  e mezzo bastardo, sono un po' poeta e un po' burino, sono un folle amatore e un pazzo romantico. Un ibrido con le idee poco chiare. Potrebbe essere questo il punto, non avere in realtà ancora deciso quale sia davvero la mia scelta. Oppure, osservata da un altro punto di vista, non aver assolutamente voglia di scegliere il mio cammino definitivo. Meglio restare sospesi in questo purgatorio dove la legge è il nulla e dove forse non c'è altro che quell'inutile comandamento di vivere a tutti i costi. Voglio tutto, per questo non ho nulla. E non mi basta mai nulla. Mai.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Macbeth&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79595213?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79595213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79595213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79595213' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79592237</id><published>2002-07-30T05:51:00.000-07:00</published><updated>2002-07-30T05:51:52.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;E poi il ritorno, alla superficie delle cose…&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Manie od ossessioni? L’ossessione è forse ridursi a vittima di una mania?&lt;br /&gt;I cd sono una mia grande mania. I cd sono una mia grande ossessione.&lt;br /&gt;Ma prima lo stesso valeva per le cassette. Li tengo lì, quattrocento, cinquecento, non so. Tutte le mattine me li guardo, prima ancora di svuotare la vescica sono lì, impalato, mezzo nudo a scegliere quale deve essere la colonna sonora della mia mattinata. Sono tanti, ed un ordine non c’é. Ovvero per me c’è, ma è un ordine di sensazione, di impressione… So che se voglio qualcosa che rispecchi un particolare umore devo andare in basso a destra, oppure in alto in mezzo. De André assieme ai Chemical Brothers, Battiato vicino al Requiem di Mozart. Un ordine mio, non importa. E poi ci sono i momenti in cui come una scheggia impazzita comincio a prenderne uno via l’altro, li estraggo dalla custodia, li inserisco nel lettore, per ascoltare una canzone, o solo un pezzo di canzone, e mentre me la godo il mio sguardo sta già cercando quella che verrà dopo, quella canzone lì, non un’altra. Non mi distendo, mi esalto, magari mi prendo una birra o mi accendo una sigaretta, alzo lo stereo a volumi stellari, salto come un idiota, canto, faccio i cori che non ci sono, dirigo l’orchestra, mi rotolo sul letto, mi spoglio se sono vestito, urlo, sudo, è ora di cambiare il cd, e così dicendo… Sono momenti di furore, di estasi, di pathos. Poi, ad un certo punto, basta, spengo tutto, col cd ancora dentro al lettore, e come se finisse la magia, come dopo l’orgasmo, quei fantastici contenitori di emozioni che prendono vita, tornano ad essere stupidi pezzi di plastica. E come direbbe il mio caro amico Fabrizio, torno a scivolare sulla superficie delle cose… &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;-Kama-&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79592237?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79592237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79592237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79592237' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79588326</id><published>2002-07-30T02:30:00.000-07:00</published><updated>2002-07-31T00:20:54.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;PIANIFICARE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Bene: ho deciso di confessare, finalmente anche a me stessa: il mio amore per l'organizzazione non e' semplicemente una neutra, e positiva, caratteristica. Io pianifico. Fin qui nulla di strano. Io pianifico e programmo TUTTO: dal lavoro, alle vacanze, al numero dei movimenti necessari ad apparecchiare la tavola. E non lo faccio solo per me: provo a pianificare e organizzare anche le persone che mi sono vicine, e che  ovviamente NON me ne sono grate (a volte, ma solo a volte, riesco a non offendermene). Facendo un po' di auto-analisi d'accatto, magari pretendo di controllare l'altrui, ma soprattutto la mia vita? Non so, intanto un paio di fobie fioriscono e s'irrobustiscono. Hanno a che fare con altezza e movimento. &lt;br /&gt;&lt;a href="http://parolepensieri.blogspot.com/"&gt;&lt;font color=red&gt;melba &lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79588326?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79588326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79588326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79588326' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79540604</id><published>2002-07-29T00:56:00.000-07:00</published><updated>2002-07-29T00:58:33.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;10&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Sommo, sotraggo, divido e moltiplico...unico obiettivo: fare 10. Fare in modo che una serie di numeri si combinino in maniera perfetta, che, spostati, scomposti e poi ricomposti in maniera differente, si annullino raggiungendo quota dieci. Numeri, numeri, numeri...ovunque, sulle etichette, sul contachilometri, ma soprattuto sulle targhe di auto e moto. Cerco simmetrie tra le cifre, cerco un equilibrio tra i numeri, un equilibrio che forse non mi appartiene e che inseguo  fuori di me. Ossessione numerica, noia o mania...Da dove venga non so, perchè proprio il numero dieci non so... Sommo sottraggo, divido e moltiplico...sempre.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79540604?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79540604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79540604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79540604' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79385506</id><published>2002-07-25T01:49:00.000-07:00</published><updated>2002-07-25T04:31:53.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;WEEK END&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Brand, style, look, fashion, cool, aperitivo...passando per l'immancabile "Fine settimana"... anzi, mi correggo immediatamente, "week-end": ecco tutto ciò che occorre per contare, o meglio per mostrare di contare. Tornare il lunedì e non aver nulla da raccontare, è questa la mia ossessione. Non aver fatto nulla di particolare, non aver speso all'impazzata o non essere stato ore in coda o accalcato sotto l'ombrello del vicino in spiagge affollatissime. Niente di tutto questo..torni il lunedì e ti chiedono cosa hai fatto nel week end...Niente, niente, niente...mi sono sdraiato venerdì sera e mi sono alzato stamattina. Non ho visitato mete ambitissime, non sono uscito a cena, non sono andato a ballare, insomma ho fatto quello che mi pareva... Io il divano, una donna, la birra un bel film, un gran premio, un pacchetto di patatine, una cena in casa e nulla di più. Ma loro no. Il popolo del week end parte il sabato mattina, se ricco il venerdì sera, si incolonna sigillato nella sua auto coccolato dall'aria condizionata. Si prepara a passare due giorni "speciali", fuori dalla routine...non importa se dove sta andando incontrerà il collega rompicoglioni che ha avuto la stessa brillante idea. L'importante è tornare il lunedì e far sapere a tutti dove si è stati, cosa si è fatto, quanti soldi si sono spesi...E' come se il popolo del week-end partisse non per la goduria di farlo, con spirito d'evasione, ma per il gusto e l'autostima di racontarlo...al lunedì. Odio il week end!&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Yago&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79385506?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79385506'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79385506'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79385506' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79383869</id><published>2002-07-25T00:27:00.000-07:00</published><updated>2002-07-25T00:32:46.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;OSSESSIONI FEMMINILI PRECONFEZIONATE&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;(Vedi cb)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Gli uomini sono cacciatori, dicono in maniera fine. Gli uomini vogliono solo &lt;i&gt;fottere&lt;/i&gt;, pensano senza scriverlo a chiare lettere. Le donne sono esseri meravigliosi. Io le amo. Le adoro, sinceramente. Solo non capisco perchè a volte, non dico sempre, solo in alcune circostanze ben distillate nel corso della loro esistenza, non decidano di fermarsi per un attimo solo, di spogliarsi, non certo dei vestiti, ma delle loro assolute certezze, e si facciano cogliere dal beneficio, tanto salutare e salvifico, del dubbio. Non è difficile, basta volerlo, basta provarci. Capirebbero allora molto di più sulla psicologia maschile, vivrebbero meglio il rapporto con quei poveri sfigati che di volta in volta abbozzano un approccio; affronterebbero più serenamente la situazione senza lasciarsi cogliere da inutili e passati revanscismi vetero-femministi. Capirebbero, per esempio, che l'ossessione di un uomo (così come avviene per molte donne) può anche essere quella, semplicissima e umanamente comprensibile, di sentirsi sempre e comunque osservati, giudicati e catalogati. Per molte donne, specie quelle che sentenziano, sentirsi preda diventa un gioco, una abitudine, un abito che non viene mai smesso. Una certezza che rende difficile l'approccio, la conoscenza; una convinzione che altera i valori, le intenzioni, gli stessi desideri. Per un uomo l'ossessione può diventare proprio questa, nulla di più dell'assoluta sicurezza di trovarsi di fronte una ragazza che già ti immagina fare i pensieri più zozzi proprio mentre tu le parli affannosamente e con solo un filo di saliva in bocca dall'ansia e dalla timidezza che ti hanno assalito; una donna che ti guarda stanca e assente e pensa "inutile che ci provi tanto non te la do" quando tu magari stai solo cercando di conoscere un'altra persona che, per quanto bella e piacevole sia, non ritieni certo mero oggetto delle tue fantasie sessuali e dei tuoi desideri carnali. Ma se questo, poi, solo &lt;br /&gt;poi, avviene, è perchè, ipocrisia femminile permettendo, sta nella natura delle cose che due persone che si attraggono finiscano con lo stare assieme, sia questo per una notte, un giorno, una vita. Così facendo finisci invece per sentirti braccato, giudicato, preso per il culo se non sei lo strafigo del posto (per inciso, mi è sempre sembrato di veder ragazze meglio disposte nei confronti dei bellocci di turno piuttosto che verso persone più normali, ma... si sa, così come le puzzette le fan solo gli appartenenti al genere maschile, così pure il sesso è una bramosia da cui l'universo femminile è esente...). Sei allora minato nella tua stessa voglia di conoscere e farti conoscere, condividere pensieri, opinioni, rotture o quant'altro e finisci veramente col pensare solo e soltanto a una cosa, piegandoti a quello stesso gioco cui qualcun altro ti ha voluto condurre. La mia non è misoginia, credetemi. E' solo uno scazzo dettato dalla lettura di certe preconfezionate e obsolete ossessioni femminili. Nessuno me ne voglia.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;pm&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79383869?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79383869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79383869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79383869' title=''/><author><name>Staff</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07768785673007481307</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79293224</id><published>2002-07-23T00:26:00.000-07:00</published><updated>2002-07-23T06:49:33.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;CHICCHI DI RISO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Io ho un sogno ricorrente che si è trasformato subito in incubo. Tutta colpa di quella santa donna di mia nonna e di quando il mio letto era accanto al suo. Una notte ero febbricitante e lei mi ha vegliato per qualche ora poi ha chiuso gli occhi. Nel silenzio più assoluto mi sono assopito e ho cominciato a sognare. Come in un film di Dario Argento, ero ai piedi di una scala buia, nera come la pece. Non vedevo niente se non una serie di puntini bianchi che cadevano ritmicamente dall'alto. Uno dopo l'altro. Bianco sopra bianco. Più cadevano e più l'angoscia cresceva. Roba da star male, mi sveglio e vedo ancora quei chicchi di riso sprofondare con una cadenza precisa. Poi mi sono ripreso e ho aperto davvero gli occhi. Al mattino, da sfebbrato, ho capito tutto: il ritmo cadenzato era quella maledetta sveglia da comodino  che mia nonna tiene accanto a sè. Il resto lo ha fatto la febbre. L'incubo non è finito: ho rifatto quel sogno almeno 4-5 altre volte nella mia vita, senza la sveglia da comodino e senza la febbre. Perchè?&lt;br /&gt;&lt;FONT COLOR=RED&gt;IL BARISTA&lt;/FONT&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;RACCONTA I TUOI SOGNI PIU' RICORRENTI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79293224?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79293224'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79293224'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79293224' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79250564</id><published>2002-07-22T03:18:00.000-07:00</published><updated>2002-07-23T06:50:40.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACk&gt;SUICIDIO ONIRICO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Sono in auto che corro a tutta birra verso casa, sono in ritardo e non ho nemmeno il tempo per guardare le macchine che sfrecciano vicino a me. Quando all'improvviso sbuca un veicolo, non c'era prima, ne sono sicura. Ma adesso sta davanti a me e viaggia piano piano. Alla guida c'è un uomo, non ricordo i tratti del suo viso e sicuramente è una persona che non rientra nell'ambito di familiari, amici, conoscenti. Forse non l'ho nemmeno mai visto. Però ha qualcosa di inquietante: non vedo gli occhi, le labbra, il naso, ma ha la fronte sudata. Forse non vedo neppure quella, ma ho la sensazione che sia sudato e che stia per fare qualcosa di insensato. Riduco la mia velocità e decido di seguire quel tipo in giacca e cravatta dall'aspetto allarmante. Pochi istanti e vedo una pistola sbucare e l'uomo che l'afferra come un oggetto che scotta. La tiene a fatica tra le mani e tremando la dirige verso di sé. Un attimo di buio e di smarrimento. Non ricordo il passaggio successivo di quella scena. So soltanto che parcheggio l'auto a bordo strada e così fanno anche due ragazzi che viaggiavano su un'altra vettura. L'uomo con la pistola è sul marciapiede con accanto la sua auto e la pistola sempre stretta tra le mani. Sta farneticando, non riesco a capire quello che dice ma so che in un modo o nell'altro insieme agli altri due automobilisti riusciamo a convincerlo a mollare l'arma. La mette nella tasca dei pantaloni e continuo a parlare con lui per distrarlo. Chiacchiero con il terrore di ritrovarmi con una pallottola addosso. Ciak, come in un film mi ritrovo con una scena diversa. L'uomo della pistola è sdraiato a terra, in silenzio, le gambe sollevate, senza più giacca e cravatta, porta solo una camicia bianca sgualcita. L'arma è miracolosamente finita sul sedile posteriore della macchina. Allora decido di lasciare solo l'uomo con i due automobilisti e mi allontano per chiamare i soccorsi. Dopo un tempo interminabile si sentono le sirene di un'ambulanza. La vedo in lontananza, ma poi scompare tra le viuzze e a me non resta che seguirne con lo sguardo i lampeggianti. Inseguo l'ambulanza e quando la vedo in fondo alla via mi sbraccio per attirare l'attenzione dei sanitari. Finalmente arrivano, ma si fermano con me per sapere cos'è successo. Io insisto per portarli dall'uomo che minaccia di suicidarsi, ma il dottore non si muove e continua a fare domande. Quando all'improvviso si sente uno sparo. Le mie urla coprono qualsiasi rumore per minuti e minuti... Troppo tardi per evitare il colpo di pistola... Quell'uomo non è morto. Lo so.&lt;br /&gt;PS: non è certo il mio sogno ricorrente questo, altrimenti sarei da psicanalisi, ma è quello che ho fatto la notte scorsa.&lt;br /&gt;&lt;FONT COLOR=RED&gt;Alice&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;RACCONTA I TUOI SOGNI PIU' RICORRENTI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79250564?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79250564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79250564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79250564' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79248457</id><published>2002-07-22T01:08:00.000-07:00</published><updated>2002-07-22T01:10:43.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;TUBO SENZA FINE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Sogno o son desto? fuggo, veloce tra i rami di una foresta o tra le vie di una città, senza un luogo preciso inseguito da non so cosa. Cerco un rifugio, una via di scampo, ma ovunque non c'è speranza. Allora veloce mi infilo in un cunicolo, a volte un bocchettone di una fognatura, altre volte un buco in una parete o una grotta sott'acqua...non ha importanza. Comincia sempre così il sogno che mi ossessiona. Comincia ll'interno di un cunicolo stretto, che mi sta tutto intorno. Un budello che non mi permette di girarmi e mi costringe a proseguire verso una agognata uscita che intuisco in lontananza. Si fa sempre più stretto e sento sempre più forte il mio respiro.  Mi manca il fiato, mi gira la testa, mi prende il panico e sono convinto di morire lì, di non avere più speranze, di lasciare tutto e di finire i miei giorni in un tubo in chissà in quale parte del mondo, in quale parte della mia coscienza...&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;RACCONTA I TUOI SOGNI PIU' RICORRENTI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79248457?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79248457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79248457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79248457' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79248079</id><published>2002-07-22T00:50:00.000-07:00</published><updated>2002-07-22T00:57:11.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;fonto color=black&gt;SOGNI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Dentro i nostri letti, tra le nostre lenzuola con gli occhi chiusi parte ogni notte un nuovo viaggio. Avventure impossibili che durando un attimo sfidano le leggi della fisica e lasciando col fiato sospeso, trascinandosi fino al risveglio. Qualche volta si ha l'impressione di poterli comandare, di poterli plasmare a nostro piacimento, bloccarli e poi riprenderli. Ma in realtà non sono altro che quello che siamo nel più profondo, senza barriere, ostacoli e retaggi.  Rappresentano le nostre reazioni inconsce alla realtà vissuta, a ciò che siamo o ciò che ci piacerebbe essere. Ecco i sogni. Molti nascono e muoiono in un attimo, senza lasciar segni dentro di noi, svanendo al mattino come il buio, altri rimangono ben impressi nei ricordi, forti come se li avessimo realmente vissuti. Altri ancora, invece, ci inseguono ovunque ripresentandosi spesso alla nostra soglia inconsapevolmente. Ecco i sogni che ci ossessionano, ricorrentissimi ci opprimono o ci cullano dolcemente nel bel mezzo della notte. Tutti ne abbiamo almeno uno e anche se qualcuno sostiene di non sognare, semplicemente non ricorda, o non vuole farlo... &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Ossessioni&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;RACCONTA I TUOI SOGNI PIU' RICORRENTI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt; &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79248079?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79248079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79248079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79248079' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79056449</id><published>2002-07-17T01:07:00.000-07:00</published><updated>2002-07-18T06:44:56.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;font color=black&gt;L'UOMO CACCIATORE... &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Ma chi l'ha detto che gli uomini cuccano sempre? Sei una ragazza e ti trovi ad una festa. Uno si avvicina. Mai visto prima, ma il suo viso ispira simpatia al punto che cominci a parlargli. Fai quattro chiacchiere, scopri che un tipo di compagnia... ma i suoi occhi si fanno sempre più languidi e intuisci che lui sta già pensando a qualcos'altro, di più di una semplice chiacchierata tra conoscenti ad una festa. Eppure tu non hai preso le sue mani tra le tue, non lo hai guardato intensamente negli occhi, non gli hai chiesto neppure come  facesse a non sentirsi solo senza una fidanzata e non gli hai nemmeno suggerito di vederlo ancora. Lui, nonostante tu non abbia fatto nulla di tutto questo, ti immagina già orizzontale. Sì, perché il primo dovere di molti uomini è provarci con qualsiasi donna pensino di avere una chance. Attaccano bottone e vedono cosa succede, sognando la perfetta storia di una notte: nessun contatto verbale, nessun contatto mentale. Ma se quella che vedono è una donna che gli piace davvero passano al piano B. L'approccio è sempre quello, ma invece che buttarsi a pesce perché lei mostri la mercanzia prima della fine della serata,  fanno quelle cose tipiche: scambio di cellulari, appuntamenti e via. Su una cosa in entrambe le situazioni, piaccia o non piaccia, non vengono mai sfiorati dal dubbio gli uomini: che alla ragazza appena conosciuta potrebbe non interessare di conoscerli o di uscire con loro. Invece no. Gli uomini continuano a credere di essere irresistibile e sono sempre "a caccia". &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;(cb)&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79056449?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79056449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79056449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79056449' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79020388</id><published>2002-07-16T08:03:00.000-07:00</published><updated>2002-07-17T01:08:14.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;GRASSO 2&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;BR&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;E' una delle mie ossessioni ma LC non ha colto nel segno. L'essere grasso non è una bella cosa per tutti gli altri. Detto da chi fino a cinque-sei anni sembrava uno scheletro può sembrare assurdo e così è. Ho passato 25-26 anni della mia gloriosa esistenza a sentirmi dire: "Mangia, mangia che sei lì magro &lt;i&gt;impiccato&lt;/i&gt;". Poi all'improvviso volente o nolente salti la barricata e ti trovi nell'altra metà della tavola. "Piantala col cibo", suggerimenti di diete non caloriche, inviti ad andare in palestra (lo sport più inutile al mondo, dopo il cricket e la formula uno). E basta: dodici chili in ventiquattro mesi di vita coniugale valgono forse una rottura di balle a 360° gradi? Se la cintura diventa un optional, se l'annuale prelievo del sangue tranquillizza moglie e colesterolo... grasso non sarà bello ma comunque è.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;IL BARISTA&lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79020388?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79020388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79020388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79020388' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79019444</id><published>2002-07-16T07:36:00.000-07:00</published><updated>2002-07-17T01:08:40.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;IL MARCHIO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;E' la mia ossessione, lo è da lungo tempo. Chi mi conosce non sa. spesso sa più chi non mi conosce, chi non mi guarda, chi non mi considera alla luce del Marchio. Al Marchio non sfuggi. Cerchi, ti isoli, ti nascondi. Eppure ti segue, si insinua nella pelle e sottobanco tratta per te. Ti avvolge col suo manto putrido e la realtà gli appartiene, immprovvisamente, così, d'incanto. Quando ero piccolo lui tentava di aggredirmi e io quasi non mi accorgevo, ma lo schivavo, libero e solare. Senza pudore. Ora non riesco più a sfuggire, il Marchio è troppo forte, io fuggo, scappo a gambe levate e mi nascondo, giù giù fin nello scantinato. Al buio. Lì sono al sicuro, mi rilasso appena, ma poi lo so che è fuori ad attendermi e io non posso scappare da qui. Perché lui non mi molla, non mi ha mai mollato e io per scappargli ho rinunciato a tutto: all'amore, agli amori, al sole della vita. Ora sono qui, chiuso nella mia cantina. sto bene. mangio poco, soprattutto muschio e muffa. ho perso peso  e sto tranquiilo, immobile, nulla si ode, nulla si vede. il buio e il silenzio sono i miei fratelli. Ogni tanto faccio un viaggio, fino dall'altra parte di questa cantina umida, senza finestre. E' dura, ma cerco di farmi forza. Spesso ho paura sento dei passi. E' il Marchio, ma se non mi sente, se non si accorge, qui non entra e io vivo, senza il Marchio, senza la vita.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;kurtz&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79019444?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79019444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79019444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79019444' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79015646</id><published>2002-07-16T05:37:00.000-07:00</published><updated>2002-07-17T01:08:55.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;GRASSO E' BELLO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Avete presente i bambini grassi che giocano in costume sulla spiaggia? &lt;br /&gt;appena ne vedo uno mi vengono i brividi e penso: se avessi un figlio così &lt;br /&gt;chiuderei a chiave la cucina. ma perché li fanno mangiare fino a scoppiare? &lt;br /&gt;un giorno ero al distributore. mi viene incontro uno di questi ragazzini &lt;br /&gt;obesi, figlio del proprietario della pompa di benzina: faccio io faccio io, &lt;br /&gt;manco riusciva a muoversi. detto in due parole: ho l'ossessione della &lt;br /&gt;ciccia. lo so, sono paranoica. i miei amici non fanno altro che ripetermi &lt;br /&gt;che è meglio una ragazza in sovrappeso di 10 chili che una che ne pesa 10 di &lt;br /&gt;meno. ovviamente quello che dicono loro non scalfisce le mie certezze. cioè &lt;br /&gt;mi piacerebbe molto convincermene, invece non riesco a guarire da questa &lt;br /&gt;ossessione. non parliamo dei ragazzi con un accenno di pancetta, mi viene da &lt;br /&gt;suggerirgli: mai pensato di fare un po' di palestra? due chilometri di corsa &lt;br /&gt;nel parchetto sotto casa? inutile dirmi di guardare ai miei difettucci: ci &lt;br /&gt;guardo ci guardo. ma non per questo smetto di essere ossessionata dalla &lt;br /&gt;cellulite, mia e degli altri. del resto, è un problema che si riflette pure &lt;br /&gt;sulla mia vita privata: potete scommetterci che nessuno dei miei ex aveva &lt;br /&gt;addosso un filo di grasso.... magri all'eccesso, ma almeno niente pancia e &lt;br /&gt;guance paffute. grasso sinonimo di tenero??? ma dove!! insomma, per chi non &lt;br /&gt;l'avesse capito, è una sfida: cercasi ragazzo un po' ciccio che mi faccia &lt;br /&gt;passare la fissa... &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;(lc)&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79015646?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79015646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79015646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79015646' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-79012995</id><published>2002-07-16T03:21:00.000-07:00</published><updated>2002-07-17T01:09:06.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;font color=black&gt;&lt;b&gt;LIBRO D'ESTATE...&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Cari "Ossessionati", per quest'estate vi lancio una proposta che mi è arivata da un facinoroso e attivissimo scrittore di Ossessioni. Scrivete quando siete in vacanza dove vi pare..su un fazzoletto, su un pacchetto di sigarette, sulla pelle e poi fotografate...sulla sabbia...scrivete ovunque quello che vi viene in mente...senza un filo logico necessario, senza un tema necessario e poi portatelo a casa. Scrivete per il gusto di scrivere appollaiati sotto gli ombrelloni, brasati sotto il sol leone o a mollo nei mari di tutto il mondo.... Al mare o in montagna, in città o in campagna...sulle sdraio, sugli asciugamani con la sabbia appiccicata al corpo...fate come vi pare, ma non buttate via nulla... lasciate che un volume poi raccolga i vostri scritti e le vostre foto una volta finita l'estate...Ossessioni provvederà, una volta ricevuto il materiale, a realizzare qualcosa che vi stupirà... Ancora una volta...a voi la palla.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Ossessioni&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-79012995?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79012995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/79012995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#79012995' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78965792</id><published>2002-07-15T01:17:00.000-07:00</published><updated>2002-07-16T00:47:01.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;font color=black&gt;&lt;font size=1&gt;Ossessioni, manie, intolleranze e considerazioni sul mondo che ci circonda...Ho allestito per tutti voi uno spazio aperto in cui potrete raccontarvi senza limiti. Uno spazio aperto alla fantasia e alla creatività...Tutto questo è &lt;a href=""&gt;http://www.ossessioni.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78965792?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78965792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78965792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78965792' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78964731</id><published>2002-07-15T00:24:00.000-07:00</published><updated>2002-07-16T03:35:21.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;MY OBSESSION &lt;br /&gt;(LIKE A ROLLING STONE)&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Allora, visto che Macbeth sta trasformando questa pagina sulle ossessioni in &lt;br /&gt;un circolo per romanzieri in erba, mi permetto di riportare l'attenzione sul &lt;br /&gt;tema centrale. Vi mando il testo di una canzone il cui titolo potrebbe &lt;br /&gt;essere tranquillamente quello di questo sito, vale a dire MY OBSESSION. L'ha &lt;br /&gt;scritto Mick Jagger per i Rolling Stones, che proprio oggi compiono 40 anni &lt;br /&gt;e questo pezzo è del 1967. Io, specialmente in questo momento della mia &lt;br /&gt;vita, lo trovo attualissimo. Spero che anche voi vi ci ritroviate. Enjoy.&lt;br /&gt;Ps: anche i Rolling Stones sono una mia ossessione&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Saro&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;i&gt;La mia ossessione&lt;br /&gt;è quello che possiedi&lt;br /&gt;ogni pezzo che posso avere&lt;br /&gt;La mia ossessione&lt;br /&gt;è ciò che tu possiedi&lt;br /&gt;ho l’acquolina in bocca&lt;br /&gt;Penso che me la giocherò ora&lt;br /&gt;Confesso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Non ragionare, è semplice logica&lt;br /&gt;Staresti meglio fuori con me&lt;br /&gt;e lo saprai quando mi avrai perso&lt;br /&gt;e sarai sola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;La mia ossessione&lt;br /&gt;è la tua cosa&lt;br /&gt;stai sorridendo verso di me&lt;br /&gt;La mia ossessione&lt;br /&gt;è la tua cosa&lt;br /&gt;una che tu dovresti&lt;br /&gt;dare via&lt;br /&gt;dalla pure a me, ora&lt;br /&gt;non ho obiezioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Non mi importa&lt;br /&gt;se non è gentile,&lt;br /&gt;e che non è mia proprietà&lt;br /&gt;ma io la voglio solo per me,&lt;br /&gt;esclusiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Oh baby, oh baby, ahhh&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Hai bisogno di imparare&lt;br /&gt;sei una ragazza&lt;br /&gt;ci sono cose a questo mondo&lt;br /&gt;che vanno insegnate&lt;br /&gt;con discrezione,&lt;br /&gt;la mia professione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Le mie ossessioni&lt;br /&gt;sono ciò che tu possiedi&lt;br /&gt;Ti stai abituando all’idea&lt;br /&gt;Le mie ossessioni&lt;br /&gt;sono ciò che tu possiedi&lt;br /&gt;Ti senti a casa, qui?&lt;br /&gt;Dovresti rilassarti,&lt;br /&gt;ho l’impressione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Non ho visto che eri così giovane&lt;br /&gt;Ma potrei quasi essere tuo figlio&lt;br /&gt;Ora girati verso di me&lt;br /&gt;Non ho obiezioni&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78964731?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78964731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78964731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78964731' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78932581</id><published>2002-07-14T04:19:00.000-07:00</published><updated>2002-07-15T00:22:56.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;AUTOSTRADA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;La verità è che le leggi della strada sono dettate dal modello di macchina che comperi.&lt;br /&gt;Se comperi un’Audi A3, o una VW (Passat Tdi per l’esattezza), non comperi solo un gran bel macchinozzo (non lo dice “Automobilismo”, che al contrario da del coglione a chi non compra la Skoda Octavia  con 5000 Euroni in meno, lo dice la moda di oggi…).&lt;br /&gt;La verità è che comperando   queste due autovetture (o altre di pari stato sociale) si comperano una serie di privilegi che vi sottoelenco&lt;br /&gt;1)Viaggiare dal primo all’ultimo secondo della vostra permanenza in autostrada nella corsia di sorpasso, indipendentemente dalla velocità di crociera, purché abbiate accesa la freccia di sinistra&lt;br /&gt;2)Viaggiare, in caso di coda, sulla corsia di emergenza, purché abbiate accesa la freccia a destra&lt;br /&gt;3)Partire ai semafori con 1 minuto emmezzo di ritardo perché state parlando al cellulare &lt;br /&gt;4)fermarvi nel bel mezzo di un incrocio( anche se sapevate benissimo che dopo il giallo sarebbe arrivato il rosso), e guardare , dal freschino del vostro abitacolo climatizzato  a 12° C, con aria di sufficienza l’operaio Carlo Rossi che sulla sua Uno Fire bianca è costretto a stare fermo sotto il sole cocente nonostante il suo semaforo sia verde&lt;br /&gt;5)Mirare tutte le pozzanghere  e lavare tutti i passanti&lt;br /&gt;6)Tenere 15 minuti accesa la vettura alle 6 di mattina prima di partire (chiaramente per climatizzare d’estate e per scaldare d’inverno), svegliando e affumicando i vicini di casa&lt;br /&gt;7)Utilizzare un litro di bagnoschiuma  e 1000 metri cubi di acqua per lavare la vostra vettura tutte le domeniche mattina (fanculo il WWF e fanculo gli scioperi contro la mancanza d’acqua in Italia)&lt;br /&gt;8)Alzare il dito medio al marocchino che vi vuole lavare il parabrezza, ed eventualmente stenderlo aprendo la portiera non appena il semaforo si fa verde&lt;br /&gt;9)Parcheggiare in divieto di sosta bloccando il passaggio, ed arrivare dopo due ore di strombazzamenti affermando con aria compita “va beh! Due minuti!”&lt;br /&gt;10)Accendere gli abbaglianti ottocento metri prima di incontrare la Uno Fire dell’operaio Carlo Rossi che a centotrenta sta a stendo sorpassando una doppia fila di Tir incazzati, intimandogli di spostarsi, suonandogli e, dopo che l’avete sorpassato, guardarlo con la stessa aria di sufficienza del punto a&lt;br /&gt;Però, non vi lamentate se all’Autogrill di Pero, mentre state fumando una sigaretta nella zona non fumatori e bevendo il vostro cafferino corretto Amaretto di Saronno, un uomo alto un metro e novanta vi picchietta sulla spalla e vi pianta una cartone sul musettino di Cartier! &lt;br /&gt;… sono io, Carlo Rossi&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Kama&lt;/font color&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78932581?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78932581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78932581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78932581' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78860538</id><published>2002-07-12T05:43:00.000-07:00</published><updated>2002-07-12T05:45:03.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;font color=black&gt;NE ASSAGGIO UN PO' DEL TUO...&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;A volte, le donne fanno e/o dicono cose che mi fanno imbestialire.&lt;br /&gt;Le amo, le adoro, e tutte queste belle cose, ma questo non cancella la terribile verita': fanno cose per le quali le impalerei.&lt;br /&gt;La peggiore, in assoluto: quando ordini qualcosa in un locale (ristorante, pub, bar, ovunque), magari il dolce più buono del mondo, le chiedi se anche lei prende qualcosa... e la risposta è sempre, o quasi, la solita: "No, semmai ne assaggio un po' del tuo".&lt;br /&gt;Ma cristo santo! Ma perché? Voglio dire, è il dolce più buono del mondo, ho mangiato per un'ora pensando a questo momento, immaginando il sapore del dolce sulla mia lingua... quei dolci buonissimi e piccoli, minuscoli, che si perdono in grandi piatti da nouvelle cuisine. Ne hai cinque forchettate ben messe, o una decina, se le fai piccole per far durare più a lungo quel piacere.&lt;br /&gt;Già non ti basta la tua porzione... E devi dargliene un po'. Io non glielo voglio negare. Ma dico: porca troia, prendine una&lt;br /&gt;porzione e avanzala. Avanzala, non fa niente, butto via dei soldi ma almeno mi godo questo sottile piacere della vita.&lt;br /&gt;Macché... Lo mangi vivendotelo male. Malissimo. Perché non sai quando attaccherà.&lt;br /&gt;E, come in tutti i dolci che si rispettano, c'è una parte buona e una meno buona. La logica, se tu fossi tranquillo a casa tua senza rompicoglioni&lt;br /&gt;appostati come avvoltoi, ti direbbe di mangiare prima la parte meno buona (per esempio la crosta se è una crostata) e poi goderti la migliore in poche ma favolose forchettate, in un piacere così totale che cancella per un minuto tutti gli orgasmi che hai avuto.&lt;br /&gt;Ma qui non puoi! Qui c'è l'incognita: lei. Bastardissima creatura senza cuore che fa finta di niente, ma ricorda tutto. Se la conosci da tempo, se siete già alle scorregge mentre siete soli, allora mangi tutto in velocità (ma il piacere è inquinato da questa fretta) e alla fine la guardi&lt;br /&gt;desolato e triste dicendole: "Cazzo, scusami, l'ho mangiato tutto e me ne sono scordato... ne ordino un altro...". Ti odierà. Sicuro ti odierà. Ma non dirà nulla e balbetterà un "Fa niente..." ingoiando un po' di bile. Ma se la confidenza è ancora a un livello basso non puoi. Sai, loro&lt;br /&gt;controllano tutte queste piccolezze. Noi uomini giudichiamo le donne per certi aspetti più profondi e complessi (le tette, il culo...), ma loro no; loro osservano i dettagli e mica puoi cazzare su questo qui. E allora mangi questo dolce preso dal panico. Non puoi mica partire dalla crosta... Di solito, per uscire da questa situazione le ricordi il fattaccio. "Prendine pure un po'...", porgendole il piatto. Se ti va bene, ti prende i due pezzi migliori, ma almeno l'agonia è finita. Mangerai quello che ti rimane in tranquillità. Se ti va male, ti risponderà la seconda frase peggiore dopo "ne assaggio un po' del tuo": "No, avanzamene un po'". Un po'?! Che è "un po'"? Quantificami "un po'". Quanto le avanzo, e che le avanzo? Mica le posso dare la crosta. No, porca troia, la crosta me la mangerò io, e a lei dovrò dare la parte buona, per giunta un bel pezzetto, mica posso fare la figura del pidocchioso. La terza versione vede lei che all'improvviso, come un felino, fa volare la sua forchetta (o il cucchiaio, dipende dal dolce) nel tuo piatto, portandosi via un bel pezzo, magari quello che avevi evitato di mangiare per gustarlo alla fine. E continua tranquilla e beata in questa sua tortura, afferando ogni pochi istanti un altro dei pezzi migliori, fino a mangiarteli tutti. Tutti i tuoi pezzi migliori. Mi fa incazzare. Ho sognato quel dolce. Sono venuto in questo locale proprio per quel dolce. Io me lo sono ordinato e lo pagherò io. Tu non l'hai voluto. Cazzo, potevi prenderlo e non l'hai voluto. E ti sei mangiata il mio, brutta stronza.&lt;br /&gt;Alcuni esempi:&lt;br /&gt;- Compri un cornetto algida all'amarena. Quello che nella foto ha una pianta di amarene infilata in una nuvola morbida di gelato cremoso e quando lo apri e togli il coperchietto di cartone ha un gelato di granito e una mezza amarena affogata in un suo stesso sputo. L'hai comprato in funzione di due cose soltanto: l'amarena merdosa in punta e il pimpirillino finale del cornetto, nel quale c'è quel milligrammo di cioccolato duro e squisito. Lei (o anche un tuo amico che però potrai - almeno - mandare affanculo) mangerà quelle due cose.&lt;br /&gt;- Apri un saccottino del mulino bianco. Nella foto sulla confezione c'è questo saccottino aperto dal quale cola circa mezzo chilo di marmellata. &lt;br /&gt;Non è stato aperto, pensi, si è spezzato in due dalla pressione lavica della marmellata. Dentro c'è una fototessera di marmellata. Un c'era una volta della marmellata. Il suo ricordo. Devi mangiare il saccottino da tutti e quattro i suoi lati, un pezzo alla volta, impastandoti la bocca e immaginando l'ultimo centimetro nel quale ti aspetta una pellicola di marmellata che ti si scioglierà tra le labbra e quando finalmente ci arrivi, quando hai quel dannato francobollo tra le dita, arriva lei e se lo mangia.&lt;br /&gt;- L'ultimo boccone. Vale per tutte le cose. Mangi con relativa velocità dividendo mentalmente tutti i bocconi che sono a tua disposizione, godendoteli con un leggero anticipo. Ogni morso di panino, ogni forchettata di pasta, ogni pezzetto di bistecca preannuncia quello che seguirà. Ma al penultimo boccone lei ti mangerà l'ultimo, lasciandoti totalmente spiazzato, come in un coito interrotto.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;kino&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78860538?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78860538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78860538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78860538' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78856042</id><published>2002-07-12T01:34:00.000-07:00</published><updated>2002-07-12T01:36:02.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;LEADER...CHE PASSIONE &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;La mafia, i boss, i dittatori e i terroristi. Che posso farci? Non riesco a &lt;br /&gt;resistergli. Ditemi Bin Laden e io rispondo amore. Ditemi Milosevic e mi si &lt;br /&gt;illumina lo sguardo. Ma, soprattutto, ditemi mafia… brutti, ignoranti, &lt;br /&gt;assassini, mostri: i killer di “cosa nostra” esercitano su di me un fascino &lt;br /&gt;incredibile. Dovrò mica andare dallo psicologo?&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Luna Dakota&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78856042?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78856042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78856042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78856042' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78854873</id><published>2002-07-12T00:33:00.000-07:00</published><updated>2002-07-12T01:35:17.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;NECROLOGI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;...prima o dopo, che piaccia o no, quel giorno arriva per tutti... i &lt;br /&gt;vecchi, se mai ci avete fatto caso, passano ore a leggere i necrologi &lt;br /&gt;sui giornali. Immagino che si aspettino di trovarvi scritto il nome di &lt;br /&gt;un amico d'infanzia con tanto di addio romantico da parte della ragazza &lt;br /&gt;che allora piaceva ad entrambi e che per un motivo inspiegabile s'è poi &lt;br /&gt;sposata il neo-defunto. Secondo me, arrivati a quel punto, deve dare &lt;br /&gt;anche una certa soddisfazione essere quello che legge e non il &lt;br /&gt;protagonista della pagina. Se li osservi bene hanno sul volto &lt;br /&gt;un'espressione che è allo stesso tempo malinconica e orgogliosa. Devono &lt;br /&gt;pensare qualcosa come "il giornale mi ha risparmiato un'altra volta" o, &lt;br /&gt;quelli tra loro più vanitosi, immagino siano capaci di lasciarsi &lt;br /&gt;scappare un "diavolo, che fisico" accompagnato da un sorrisetto &lt;br /&gt;malizioso. Sarà, intanto io il mio gesto folle l'ho fatto, eccome. E' &lt;br /&gt;che ho sempre quell'idea fissa che il destino, alla fine, ti &lt;br /&gt;restituisca le cose sotto le stesse sembianze, con gli stessi mezzi e &lt;br /&gt;attraverso i medesimi luoghi. Per questo non mi sento di biasimarlo per &lt;br /&gt;avermi portato Alberta sulle onde dello stesso mare che negli anni s'è &lt;br /&gt;preso l'amore di mio zio e di mio nonno. Semmai, se qualcosa dovesse &lt;br /&gt;andare per il verso giusto, gli strizzerei l'occhio e considererei &lt;br /&gt;semplicemente pari il nostro conto. Già, così sia. Questo posto sembra &lt;br /&gt;messo lì apposta per accogliere le mie parole. sarà la solitudine, sarà &lt;br /&gt;per via dei molti ricordi che ho qui o semplicemente sarà il mare. &lt;br /&gt;Tant'è che ogni volta che metto piede a Sestri divento immediatamente &lt;br /&gt;la migliore persona di cui sono capace e scrivo. Alberta è fuggita di &lt;br /&gt;nuovo, ha preso quello che ho scritto per lei, mi ha lasciato in pegno &lt;br /&gt;un nuovo sorriso ed è andata ad immergersi svogliata nel suo libro di &lt;br /&gt;procedura civile. In fondo alle mie prime parole per lei ho scritto il &lt;br /&gt;mio numero. Le ho detto "se hai voglia" e prolungato così l'attesa di &lt;br /&gt;una sua risposta all'infinito. In questo momento vorrei fuggire con lei &lt;br /&gt;n qualsiasi posto del mondo che possa accoglierci da soli. Le ho detto &lt;br /&gt;che non mi innamoro più, ma non le ho spiegato che ciascuna delle mie &lt;br /&gt;parole non è che un amore che ho semplicemente scivolare giù dagli &lt;br /&gt;occhi. Avrei voglia che mi chiamasse, che cercasse un modo per &lt;br /&gt;rivederci e che passasse poi la notte con il solo pensiero di me in &lt;br /&gt;testa. Caffè, accendo un'altra sigaretta, butto un occhio al telefono e &lt;br /&gt;aspetto. Questa è una buona risposta alla domanda della mia ultima &lt;br /&gt;ossessione. Cosa aspettiamo? Io, ora, il messaggio affascinato di una &lt;br /&gt;bella donna. L'appuntamento e la voce e gli occhi e il sorriso di &lt;br /&gt;Alberta. Il suo bacio e il suo corpo. Ecco cosa stavo aspettando. Basta &lt;br /&gt;dargli tempo, alla vita, che prima o dopo una cazzo di risposta buona &lt;br /&gt;per le tue domande te la dà sempre. E se la mia domanda era "perchè &lt;br /&gt;vado a Sestri?", la mia risposta è "per incontrare Alberta". &lt;br /&gt;Assicurato. Faccio due conti con la sua curiosità mentre il caffè si &lt;br /&gt;fredda e immagino che a questo punto sia già alla seconda lettura. &lt;br /&gt;Starà chiedendosi che cazzo centra la ragazzina, starà pensando di &lt;br /&gt;tornare indietro per interrogarmi o cercare il modo migliore per &lt;br /&gt;prolungare il mio corteggiamento. Oppure starà pensando di me che sono &lt;br /&gt;un pazzo maniaco ed anche questa, a ben vedere, è una delle &lt;br /&gt;possibilità. Certo è che il suo, come il mio, non sarà stato un giorno &lt;br /&gt;normale. Domani prenderò il giornale e sarò felice di non essere la &lt;br /&gt;lettura preferita di un vecchio vanitoso, mi sdraierò al sole e &lt;br /&gt;aspetterò d'incrociare una volta ancora il suo sorriso. Ecco cosa stavo &lt;br /&gt;aspettando. Che fosse domani e fosse un giorno migliore. &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Macbeth&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78854873?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78854873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78854873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78854873' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78814826</id><published>2002-07-11T04:25:00.000-07:00</published><updated>2002-07-11T04:27:41.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;L'AMORE DEGLI OCCHI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;..scritta sulle pagine bianche di un libro...&lt;br /&gt;Un'altra donna, che ossessione... se ne sta lì di fronte a me con la &lt;br /&gt;sua insalata da dieta estiva, avrà sì e no 21-22 anni... il libro di &lt;br /&gt;procedura civile alla sua destra rivela le sue buone intenzioni da &lt;br /&gt;studentessa di giurisprudenza, ha l'aria di essere brava, sarà per il &lt;br /&gt;suo sorriso aperto che ogni tanto svela o per quell'aria da ragazzina &lt;br /&gt;perbene che s'intuisce. E' bella, ma non di una bellezza &lt;br /&gt;appariscente... ha semmai una grazia da scoprire lentamente, da svelare &lt;br /&gt;nell'intimità... si è alzata, mi è passata di fianco, ha ricambiato il &lt;br /&gt;mio sguardo assiduo degli ultimi giorni e se n'è andata un'altra volta &lt;br /&gt;in silenzio, forse chiedendosi per un istante cosa diavolo stavo &lt;br /&gt;scrivendo sulle ultime pagine del libro... è un corteggiamente garbato, &lt;br /&gt;il nostro. Di tanto in tanto, nell'arco della giornata, mi passa &lt;br /&gt;davanti per rinfrescarsi in acqua ed allora capita che i nostri sguardi &lt;br /&gt;si incrocino ed io resto come sempre in silenzio a masticare amaro per &lt;br /&gt;la mia mancanza di coraggio e per quell'assenza di beata sfaccataggine &lt;br /&gt;che fa di me nei momenti sbagliati un uomo discreto. Non so contare le &lt;br /&gt;persone che sono state al mio fianco, ma so per certo che il loro &lt;br /&gt;numero è infinitamente limitato rispetto a quello degli incontri &lt;br /&gt;consumati in un solo sguardo. Mi è capitato migliaia di volte: ci sono &lt;br /&gt;persone che ti sfiorano per le strade con gli occhi e che non hai mai &lt;br /&gt;il coraggio di fermare. E' l'amore dei muti ed è quello migliore che &lt;br /&gt;esista, perchè non conosce rabbie e incomprensioni e tradimenti e &lt;br /&gt;gelosie. E' amore puro, ma inutile. Di fronte a me c'è ora una ragazza &lt;br /&gt;che avrà al massimo 16 anni. Ha occhi meravigliosi che incrocio &lt;br /&gt;volentieri, una bocca acerba e un seno a metà che diventerà bellissimo, &lt;br /&gt;ma che per il momento non è che una promessa. Ogni tanto, mentre scrivo &lt;br /&gt;e sorrido di lei, mi guarda tra l'affascinato e l'incuriosito. Non le &lt;br /&gt;piace la birra che fa capolino alla mia destra, ma tra quella, le &lt;br /&gt;sigarette e il fatto che sto scrivendo deve intuire di me un'anima &lt;br /&gt;avventurosa e miseriosa che in realtà non mi appartiene. Intanto &lt;br /&gt;l'altra ragazza se n'è andata ed io rincorrerò un'altra notte in attesa &lt;br /&gt;di continuare domani la nostra corrida di sguardi furtivi, il nostro &lt;br /&gt;ballo privato e immaginario. Alla mia destra c'è ora un'altra ragazza. &lt;br /&gt;E' alle prese con un caffè decaffeinato e, a giudicare dalla sua &lt;br /&gt;abbronzatura perfetta, dev'essere quello l'impegno più gravoso della &lt;br /&gt;sua giornata. Alla mia sinistra conversano un gruppo di nonne. Si sono &lt;br /&gt;messe talmente tanta vita alle spalle che la loro giornata non può che &lt;br /&gt;scorrere via serena e indifferente. Non stanno facendo altro che &lt;br /&gt;attendere, esattamente come sto facendo io. Ma cosa poi? Cosa cazzo &lt;br /&gt;aspettiamo, tutti, ogni giorno?&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Macbeth&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78814826?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78814826'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78814826'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78814826' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78777143</id><published>2002-07-10T07:37:00.000-07:00</published><updated>2002-07-10T07:37:35.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;SCARPE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Scarpe... cosa non farei per un paio di scarpe. Sogno e mania di quasi tutte le donne... sono fatte per camminare, sedurre, far sognare chi le indossa o far sognare chi le vede indossate. Mostrano lo stato d’animo di chi le porta ai piedi. E i tacchi? Più che sogni, sono croce e delizia delle donne... Quella delle scarpe è una vera e propria mania.&lt;br /&gt;Mi incolla alle vetrine dei negozi come un bambino davanti a un giocattolo, mi fa sperare che il cartellino del prezzo indichi una somma accessibile, l'ossessione delle scarpe non mi molla finché l'oggetto dei desideri è... ai miei piedi.&lt;br /&gt;Sono loro il primo oggetto del desiderio: veri feticci da adorare. Tacchi svettanti e infradito rasoterra: non ci sono mezze misure. Suola in gomma, paglia, cuoio, legno, pelle... tutto va bene. Se sono comode e confortevoli finiranno per essere logorate senza pietà. Se l'acquisto è dettato solo dalla voglia irresistibile del momento, ma poi alla prima prova pratica si rivelano una tortura per alluci e caviglie, finiranno nuove nell'armadio.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Bibop&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78777143?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78777143'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78777143'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78777143' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78771616</id><published>2002-07-10T04:19:00.000-07:00</published><updated>2002-07-10T04:19:30.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;PREVISIONI DEL TEMPO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Meteoropatico? Neanche per sogno...Come un'ossessione incredibile le previsioni del tempo si abbattono e mi inseguono per tutta la giornata e in ogni suo momento mi assillano. Sei sui mezzi o in giro e la fantasia della gente prende sempre spunto dalle condizioni climatiche...sei al lavoro e su tutti i siti di informazione, quotidiani e periodici è allarme maltempo, allarme caldo, allarme freddo, allarme siccità, allarme piogge...e che cazzo...quando piove perchè piove, quando non piove perchè non piove, quando c'è il vento perchè c'è il vento, e se fa caldo poi ... si sprecano i servizi sui telegiornali, si sprecano i consigli per contrastare la calura ... Ci hanno preso per un popolo di ebeti...ma l'importante è che si sia bel tempo!&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78771616?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78771616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78771616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78771616' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78771402</id><published>2002-07-10T04:07:00.000-07:00</published><updated>2002-07-10T04:07:54.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;E’ UN GIORNO UN PO' COSI'...&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;E’ terribilmente vero che siamo quello che siamo. &lt;br /&gt;E’ terribilmente vero il riflesso dello specchio e terribilmente falso quello che vediamo. &lt;br /&gt;E’ terribilmente vero che non siamo quello che saremmo potuti essere.&lt;br /&gt;E’ terribilmente vero che forse saremmo potuti essere felici…&lt;br /&gt;&lt;FONT COLOR=RED&gt;Mailer Daemon&lt;/FONT&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78771402?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78771402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78771402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78771402' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78727966</id><published>2002-07-09T05:29:00.000-07:00</published><updated>2002-07-09T07:42:03.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;SIGARETTE DI BELLEZZA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Il fumo fa male...ai polmoni, al cuore, alla circolazione, ma senza dubbio influisce anche &lt;br /&gt;sulle cellule cerebrali, a meno che sembri una sana abitudine fare &lt;br /&gt;collezione di sigarette per il gusto di tenerle chiuse in un cassetto della &lt;br /&gt;scrivania.&lt;br /&gt;Ne ho di ogni tipo: light o normal, le lunghe e sottili, le classiche di &lt;br /&gt;tutte le marche, quelle raffinate francesi... Come ogni collezione che si &lt;br /&gt;rispetti, anche la mia ha le sue regole da rispettare: &lt;br /&gt;1)non vale comprarle&lt;br /&gt;2)devono appartenere a ragazzi (poi vanno etichettate con il nome del &lt;br /&gt;proprietario)&lt;br /&gt;3)sono banditi i sigari, anche gli originali cubani &lt;br /&gt;4)non possono essere donate per conto terzi &lt;br /&gt;5)non si possono offrire a nessuno.&lt;br /&gt;Sigarette di bellezza, insomma. Che un giorno probabilmente mi fumerò, una &lt;br /&gt;dopo l'altra fino a intossicarmi.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;(lc)&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78727966?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78727966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78727966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78727966' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78722760</id><published>2002-07-09T00:45:00.000-07:00</published><updated>2002-07-09T00:47:53.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;I FORZATI DELLA SPIAGGIA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Un microcosmo di sole, sabbia e iodio, osservato dal bagnasciuga: il mare è solo una ballerina di seconda fila, i protagonisti sono i "forzati della spiaggia". Non si annoiano mai: trascorrono le loro sette-otto ore sdraiati a rosolare al sole, spalmando freneticamente creme abbronzanti e tuffandosi ad intervalli regolari per riprendersi dalla calura. Rossi o bruciacchiati come polli allo spiedo si alzano dalla sdraio solo dopo ore di cottura: gli occhi infossati e lessi, il costume appiccicato e ridotto all'essenziale, lo spruzzino immancabilmente accanto all'asciugamano. Si guardano attorno e via verso le acque fresche del mare: una nuotata, un tuffo, la testa sott'acqua e poi di nuovo a prendere il sole. Alla faccia di chi si annoia a stare otto ore in ufficio. La bolgia del bagnasciuga è qualcosa di preordinato, perfettamente sincronizzato. La vita cambia a seconda delle ore: al mattino un deserto di sdraio e ombrelloni chiusi, qualcuno che fa jogging, con i ragazzi appena usciti dalle discoteche che dormono sui pedalò. Poi lo scenario cambia: è l'ora delle mamme e dei papà con i pargoletti che strisciano sul bagnasciuga lanciando palette e secchielli, mentre si divertono a spalmarsi la sabbia dappertutto. E alla sera restano i segni delle scorribande dei ragazzini, delle macerie di castelli, delle interminabili passeggiate e delle partite a volley. Osservando e spiando il mondo della spiaggia, il microcosmo dello iodio, riappaiono sempre, durante tutto l'arco della giornata, i "forzati". Loro sono sempre lì. Impassibili. Con l'unico obiettivo di prendere tutto il sole possibile. E se poi dopo 48 ore di ufficio il viso impallidirà e le gambe schiariranno poco importa. Il dovere di perfetto "forzato da spiaggia" è stato compiuto. Anche per quest'anno.    &lt;br /&gt;&lt;FONT COLOR=RED&gt;Bibop&lt;/FONT&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78722760?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78722760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78722760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78722760' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78687036</id><published>2002-07-08T07:29:00.000-07:00</published><updated>2002-07-09T00:46:01.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;LEI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;La notte era un incubo buio e deserto, ed il freddo pian piano intorpidiva le mie membra;cercavo calore e conforto ma non trovavo altro che il gusto acre di bruciato, che sprigionava le mie illusioni ormai distrutte da questa calda notte. Mi ritrovavo spossato al limite della via, con il cuore che galoppava in petto, come volesse fuggire per sempre da me; cosa mai avevo fatto per meritare, in vita mia tutto questo soffrire... ho sempre cercato di ascoltare, di aiutare e se era il caso anche combattere per le mie idee e le mie convinzioni. Allora cosa aveva turbato la mia esile esistenza... cosa mi ossessionava a tal punto? ... e tutto ciò che seppi rispondermi era "LEI",  LEI che aveva empito la mia fragile esistenza di speranza e gioia. LEI che col suo eloquio portava la mia anima sopra il mondo. LEI che con il suo essere portava luce in tutto ciò che faceva. LEI che ovunque si trovasse mi guidava come un faro nella notte. LEI e solo LEI unica e inestimabile fonte di vita. Aveva distrutto tutte le mie convinzioni, tutte le mie certezze, tutte le mie credenze; aveva cambiato il mio modo di essere il mio modo di concepire la singola giornata come un tuffo nel mare di caos che si affronta di continuo. Eppure se ne è andata e al suo posto è rimasto questo uomo fragile che non sa più in cosa credere. Ma ciò non mi distrugge, e non mi sconfigge nonostante la desolazione in cui sono perché di questo sono sicuro... un giorno LEI arriverà ancora e forse questa volta rimarrà qui con me per sempre.&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;By AngelsCry&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78687036?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78687036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78687036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78687036' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78586285</id><published>2002-07-05T07:58:00.000-07:00</published><updated>2002-07-08T07:29:34.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;LA VITA!&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Cos'è? Va vissuta? Come? Pensateci!&lt;br /&gt;E' un vortice; un continuo rincorrere qualcosa. Una corsa SENZA FINE. Ma se&lt;br /&gt;l'aspirazione di un uomo è oziare e vivere sull'altrui, godendo dei frutti&lt;br /&gt;delle fatiche altrui, allora perché la viviamo?&lt;br /&gt;Una domanda impegnativa... mi rendo conto! Ma utile e necessaria: proprio&lt;br /&gt;come ha dichiarato il presidente dei Ds Massimo D'alema, riferendosi&lt;br /&gt;all'incontro chiesto da Cofferati a tutti i leader dell'opposizione al&lt;br /&gt;governo di centrodestra.&lt;br /&gt;PENSATECI&lt;br /&gt;Si è piccoli.... e presto si vuol giungere all'età scolastica... per stare&lt;br /&gt;con gli altri bimbi. Poi pian piano si chiede sempre più autonomia ai propri&lt;br /&gt;genitori... perché la tempesta ormonale (motore della vita e della natura)&lt;br /&gt;avanza e avanzerà sempre più ... ce ne accorgeremo! Infatti quando non ci&lt;br /&gt;sarà più, quando non l'avvertiremo... ci sentiremo vuoti e inutili.&lt;br /&gt;Poi arrivano le scuole superiori e i primi inciuci, i limoni, le arance ecc.&lt;br /&gt;Ma giungono i rivali e i casini: MAI CHE CI SI METTA D'ACCORDO per trovarsi&lt;br /&gt;una storia in tranquillità. Ma anche qui è la natura che lo vuole. Bisogna&lt;br /&gt;combattere per vincere per essere il migliore da scegliere. La donna vuole&lt;br /&gt;il più forte, il suo seme per dare avvio al mistero della vita. E'&lt;br /&gt;l'evoluzione.&lt;br /&gt;Dunque si continua a correre e lottare.&lt;br /&gt;Poi la lotta si fa meno fisica e più intellettuale. Si cerca un lavoro,&lt;br /&gt;magari il più prestigioso possibile... per far soldii e avere potere... Ma&lt;br /&gt;perché?&lt;br /&gt;Sempre lo stesso motivo: correre e lottare per giungere lì. fra le calde&lt;br /&gt;accoglienze.&lt;br /&gt;Basata vedere un po' di jet set. Tanti soldi buttatai al vento per quello,&lt;br /&gt;solo quello: esibire come i pavoni per poi accoppiarsi... il più possibile.&lt;br /&gt;Come fanno le bestie nella natura... maestra di vita. Ma noi siamo bestie?&lt;br /&gt;Sì, solo che ragioniamo di più.&lt;br /&gt;E sappiamo perché viviamo. Per accoppiarci. Anzi per cercare di farlo. Ne&lt;br /&gt;vale la pena? Se ci riusciamo senza correre troppo sì. Se corriamo soltanto&lt;br /&gt;... no!&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;William&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78586285?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78586285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78586285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78586285' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78579801</id><published>2002-07-05T01:16:00.000-07:00</published><updated>2002-07-05T07:58:53.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;RIDI CHE TI PASSA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Di ossessioni sono pieno. Ho solo l’imbarazzo della scelta. Sono piccole manie, nevrosi, che mi sembrano rasentare la patologia solo se mi fermo a ragionarci su. Perché di solito le accetto come parti di me e quindi, come gran parte delle cose che fanno parte di me, non mi dispiacciono affatto. Anzi. Però ammetto che c’è qualcosa che se non mi frullasse più per la testa mi farebbe vivere meglio. La cosa che più mi tormenta, fin dai tempi del liceo, è il volere essere spiritoso ad ogni costo. Non che l’ironia non sia una dote ma quando diventa una sfida quotidiana tra te e il resto del mondo finisce per crearti più di un problema. Per esempio il fatto che la gente a un certo punto non capisca più quando scherzi o dici sul serio può avere degli effetti drammatici nei rapporti interpersonali. Peggio è se non ti capisce affatto. Per esempio, come quella volta che rincasando sul treno, seduto di fronte ad alcune amiche di un’amica stavo in religioso silenzio a d ascoltare i loro discorsi. Ebbene, tra queste c’è ne era una che si sarebbe sposata di lì a poco e, parlando dei preparativi, spiegava alle altre di avere già provveduto a fermare il divano. "Perché dove sta andando??" ho esclamato con il ghigno di chi è sicuro di strappare, se non l’approvazione generale, almeno qualche sorrisetto di complicità. Invece nella carrozza si è creato un microclima che al confronto al circolo polare artico mi dicono si possa gironzolare in canottiera. E dire che mia mamma me lo diceva sempre di fare il bambino serio. Il punto è che appena me lo diceva mi scappava subito da ridere...&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Il pescatore di asterischi&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78579801?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78579801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78579801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78579801' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78579648</id><published>2002-07-05T01:07:00.000-07:00</published><updated>2002-07-05T01:16:59.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;ABITO DA SPOSA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Piefrancesco Brambilla e Nicoletta Brambilla Marazzi Castiglioni annunciano&lt;br /&gt;il matrimonio della figlia Lara con Nicola Porcari... e allora? E allora si&lt;br /&gt;sposano mia moglie, se si può capire, mia moglie. Non una qualsiasi. Voglio&lt;br /&gt;dire, con tutte le cazzo di donne che ci sono in questa terra, quello, che&lt;br /&gt;neppure conosco, si doveva proprio sposare mia moglie? Sarà, tant'è che sono&lt;br /&gt;stato invitato al matrimonio meno gradito della mia vita ed ora devo persino&lt;br /&gt;decidere cosa fare. Qualsiasi persona normale manderebbe tutto in vacca,&lt;br /&gt;imprecherebbe e apostroferebbe lei e il suo maritino con parole poco&lt;br /&gt;gentili. Ma io non sono così e quindi, tra le tante cose, ho deciso di&lt;br /&gt;perdere del tempo a valutare l'opportunità o meno della mia presenza al&lt;br /&gt;matrimonio di mia moglie. E qui c'è l'altra metà dell'ossessione: ho sempre&lt;br /&gt;desiderato vedere Lara vestita da sposa. Sapete come quelle attese da padre?&lt;br /&gt;La stessa cosa, identica, non fosse altro che io non sono il padre e che il&lt;br /&gt;mio ruolo, per tutta l'eternità, sarà quello di ex fidanzato. Ora, una cosa&lt;br /&gt;va capita: ma perchè mi ha invitato? Perchè avrà deciso di impuntarsi con il&lt;br /&gt;tal Nicola e litigare con lui piuttosto di avermi alla sua cerimonia e,&lt;br /&gt;dopo, al ricevimento? Mistero della fede, inteso come fedeltà ad un amore&lt;br /&gt;morto e sepolto che può al massimo avere l'aria del bel ricordo, proprio a&lt;br /&gt;volersi sforzare. Se lo chiedeste a lei vi risponderebbe che mi vuole bene.&lt;br /&gt;E sapete una cosa? In questo momento non c'è nulla che mi possa fregare di&lt;br /&gt;meno. Però rimane il fatto che il tempo passa e il mio compagno di banco è&lt;br /&gt;un avvocato affermato, la mia prima fidanzatina fa il medico, i miei nonni&lt;br /&gt;non ci sono più, i miei genitori vanno in vacanza mentre io lavoro e, cazzo,&lt;br /&gt;mia moglie (o, per essere precisi, quella che in molte promesse d'amore lo&lt;br /&gt;doveva diventare...) il 14 settembre si sposa. Ci sono cose sgradite che&lt;br /&gt;accadono con una puntualità agghiacciante: ecco un'altra ossessione. Come&lt;br /&gt;direbbe una mia amica la sincronizzazione di certe sventure. Avete mai&lt;br /&gt;provato a rischiare gli ultimi soldi su un cavallo vincente nel tentativo di&lt;br /&gt;ridurre le perdite? Io, ed era facile immaginarlo, sì. E, ovviamente, ho&lt;br /&gt;perso. Si chiama azzardo, a me pare sfiga nera, ma fa lo stesso. La stessa&lt;br /&gt;puntualità non sancisce i magic moment: mettiamola così, ancora tre giorni e&lt;br /&gt;vado in vacanza. Giustamente dureranno 66 ore ciascuno e dovrò fare un&lt;br /&gt;miliardo di cose, superare mille difficoltà e pregare che non accada&lt;br /&gt;qualcosa di imprevisto che mandi ogni progetto in malora. Quando ti accade&lt;br /&gt;qualcosa di brutto o una persona ti fa un torto, dicono che basti mettersi&lt;br /&gt;comodi e aspettare il momento buono per restituire il favore. Sono&lt;br /&gt;impaziente, ma per una volta farò così.&lt;br /&gt;Mi sembra già di vederlo, il mio momento di gloria... annunciano il&lt;br /&gt;matrimonio del loro figlio Alessandro con Claudia Schiffer, o qualcosa di&lt;br /&gt;simile... via, spedito... a Lara, in via tot, sorriso di vendetta compiuta e&lt;br /&gt;via... peccato che sicuramente il suo cazzo di cane o il sesto dei suoi&lt;br /&gt;bambini cui avrò fatto da padrino giocando strapperà l'invito e libererà la&lt;br /&gt;mia adesso ex moglie dalla ferita della mia vendetta... già... puntuale...&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Macbeth&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78579648?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78579648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78579648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78579648' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78579529</id><published>2002-07-05T01:01:00.000-07:00</published><updated>2002-07-05T01:08:32.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;RIMORSI E RIMPIANTI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;La mia ossessione sono io. Ogni tanto ho la sensazione di potermi  vedere&lt;br /&gt;da fuori, la voglia sarebbe quella di sussurrarmi all'orecchio di smetterla,&lt;br /&gt;di crescere, di concentrarmi sulle cose e sulle persone che rappresentano la&lt;br /&gt;mia vita reale. Sui problemi della vita di tutti i giorni, anche. Ma non ci&lt;br /&gt;riesco, ragazzi. Ho visto proprio su questa paginetta che il bruciaculo del&lt;br /&gt;tempo che passa e che non torna ce l'abbiamo in tanti. Sono in buona&lt;br /&gt;compagnia, mi sembra. Allora va bene così, l'ossessione è quella di&lt;br /&gt;prendersi tutto, anche le cose che sembrano più sciocche, vivere anche le&lt;br /&gt;emozioni minime. Prima o poi il pallone si sgonfierà, la certezza è che&lt;br /&gt;tutta questa fortuna che mi ha accompagnato negli ultimi anni prima o poi&lt;br /&gt;sarà da ripagare con gli interessi. Allora inutile farsi seghe mentali,&lt;br /&gt;avanti così, fino a quando sarà possibile. Poi così sia. Almeno potrò&lt;br /&gt;consolarmi con la fine di un'ossessione.&lt;br /&gt;Ps: "Meglio avere pentimenti che rimpianti", D.P., marzo 2002&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Saro&lt;/fon&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78579529?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78579529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78579529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78579529' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78544780</id><published>2002-07-04T03:08:00.000-07:00</published><updated>2002-07-04T03:09:11.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;MASCHERE DI RETE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;La sera quando non si ha di meglio da fare, se si possiede una connessione&lt;br /&gt;alla rete mondiale, per eludere le lente ore che non passano mai ci si&lt;br /&gt;collega a quel mondo fatto di 0 e di 1 che è il web.&lt;br /&gt;Milioni di reti, di server, di gateway che puoi attraversare per arrivare in&lt;br /&gt;posti lontani migliaia di km., trovare quello che ti serve e poi "tornare a&lt;br /&gt;casa" una volta finito tutto.&lt;br /&gt;Ma c'è una cosa che la rete ti porta via e che rimane appesa ai bit com&lt;br /&gt;un'emozione troncata sul nascere... quella cosa è una chat. E' capace di&lt;br /&gt;portare il tuo modo di essere persona agli estremi, oppure è capace di&lt;br /&gt;trasformare totalmente quello che noi siamo.&lt;br /&gt;Già nella vita di tutti i giorni succede di portare maschere e nasconderci&lt;br /&gt;dietro facciate di cortesia, e questa cosa poi la riproponiamo nel virtuale&lt;br /&gt;dimenticando che qui non c'è bisogno di mentire, tanto siamo solo delle&lt;br /&gt;parole su di un video.&lt;br /&gt;Spesso mi è capitato di incontrare persone false e approfittatrici in chat,&lt;br /&gt;che non avessero altro da fare che prendere per i fondelli "chi si aveva&lt;br /&gt;davanti"; e per cosa poi? Solo per il gusto di smontarti poi ciò che credevi&lt;br /&gt;di quella persona.&lt;br /&gt;No basta io mi sono rotto, ne ho le scatole piene, sono ossessionato da&lt;br /&gt;persone false e traditrici che circolano nel mondo, e che mi trattano come&lt;br /&gt;una pezza, e per di più in un luogo dove penso non ci sia bisogno di&lt;br /&gt;nascondersi, e raccontare cazzate. Odio queste persone, le disprezzo con&lt;br /&gt;tutto me stesso, le evito come la peste, non sopporto che anche nei momenti&lt;br /&gt;in cui mi dedico ad una cosa che mi piace e che mi fa rilassare vengano a&lt;br /&gt;rovinare ciò che loro non capiscono.&lt;br /&gt;Potrò sembrare stupido, potrò sembrare patetico, ma quello che voglio è non&lt;br /&gt;avere a che fare con queste persone "malvage".&lt;br /&gt;Già la vita fa schifo... ci manca solo questo e siamo a posto.&lt;br /&gt;&lt;FONT COLOR=RED&gt;by AngelsCry&lt;/FONT&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78544780?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78544780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78544780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78544780' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78503387</id><published>2002-07-03T04:19:00.000-07:00</published><updated>2002-07-04T03:08:25.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;PAURA DI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Il tempo passa, cresci e, dicono, diventi adulto. La vita ti scorre accanto, i tuoi invecchiano, tu diventi uomo. Una ragazza sta al tuo fianco, la ami e sei riamato. Progetti il futuro, pensi all'avvenire. Famiglia, figli, mutui e bollette da pagare. Sei appagato, sei soddisfatto, la tua vita scorre come, forse, ti eri immaginato. Poi, all'improvviso scopri la mancanza di quelle adolescenziali paure che fino all'altro ieri ti avevano accompagnato. Sogni il corpo di una ragazza che fuggevolmente incontri per le strade del tuo paese, assapori il gusto della conquista, il tremolio delle tue mani mentre cercano le sue, l'appannamento mentale che ti coglie nell'attimo esatto in cui ne sfiori le sguardo, ne tocchi le umide labbra. Accarezzi con la mente il suo corpo, ne percorri le suadenti rotondità. Segui con l'indice della fantasia il limite estremo fra la sua esuberante corporeità e l'etere che ne circonda le membra. Pensi al suo collo, al suo seno, al suo grembo accogliente. Vagheggi il sogno di un sonno restauratore, tripudio di una notte d'amore, trofeo di un istante di pura, ferina passione. &lt;br /&gt;Cerchi un numero sull'elenco telefonico, pensi alle parole da pronunciare, le palle da raccontare, la frase giusta per poter vendere quel poco o tanto di voglia, di ardente passione che covi nell'animo. Ti fermi, arranchi, ti senti paralizzato. Vuoi assaporare l'adrenalinico senso di vita che nasce dalla conquista, la ferina soddisfazione di sentirti ancora vivo, l'illusione che la vita, la tua vita, non è tutta decisa, che il mondo femminile, così adorabile e distante, ancora ti comtempla. Hai bisogno di sensazioni forti, non vuoi rassegnarti ad un futuro certo e sicuro, dorato come la gabbia di un una vita già decisa. Vuoi esserci, vuoi sentire il cuore palpitare, il sangue scorrere, i tuoi diciott'anni risorgere come per incanto nella tua mente di trentenne. Ma il tempo è passato, l'illusione dura un istante solo, si spegne al risveglio, si consuma al tocco, implacabile e sapiente, della realtà. Lei, l'altra, o meglio la tua, ti aspetta a casa, sicura e accogliente come sempre, come ieri, oggi e, ne sei certo, domani. La ami e ti ama. Ti capisce, ti sopporta, ti accudisce. Anche con lei ti senti vivo, di una vita diversa da quella immaginata nelle tue recenti elucubrazioni mentali, ma pur sempre vivo... Sono solo ansie, timori. Paura di crescere e di invecchiare...&lt;br /&gt;&lt;FONT COLOR=RED&gt;By willy coyote&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78503387?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78503387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78503387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78503387' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78501634</id><published>2002-07-03T02:32:00.000-07:00</published><updated>2002-07-03T04:20:01.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;… FINIRE COSI’ …&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Il giorno è concluso. Dorme il mondo. Io sono assorto, alla mia scrivania, scrivo poesie, scrivo musica finché la mente mi sorregge. E poi stravolto cerco un buon motivo per sdraiarmi a letto, per decidere che davvero la giornata è conclusa, che ho finito. Ma è terribilmente difficile darsi una fine. L’uomo non è fatto per convivere con l’idea di inizio e di fine. Nasce che non è l’inizio e non sa e muore che non è la fine e non sa. Così vado al computer, scrivo qualche mail, leggo qualche intervista o qualche articolo, cerco foto, immagini, disegni. Talvolta anche una partita a qualche gioco stupido (Fifa 98, con l’Italia dei calciatori perdenti o “emarginati” cui per giustizia faccio vincere il mondiale) serve a distrarmi, a non prendermi troppo sul serio. E sento il sonno che pressa, ma la giornata non può finire. Guardo l’ora, le 4. No, la giornata non può finire così…&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Mailer Daemon&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78501634?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78501634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78501634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78501634' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78457095</id><published>2002-07-02T03:06:00.000-07:00</published><updated>2002-07-03T02:33:12.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;CARLOTTA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Fiamma che si spegne lentamente piegata dal tocco timido di un refolo &lt;br /&gt;di vento accartocciata su se stessa e consumata La rabbia sfocia in &lt;br /&gt;nulla stanca da morire e scava solchi netti sul mio volto Se non hai &lt;br /&gt;amore che tu possa diventare almeno un uomo dannato perché serve questo &lt;br /&gt;estremo dolore per poter scrivere qualcosa e sentirti per il tocco di &lt;br /&gt;un istante Dio. Non ho più parole, questo è incredibile, che io che in &lt;br /&gt;fondo non riesco mai ad essere nulla di diverso dalle mie parole sono &lt;br /&gt;rimasto senza fiato e mi sciolgo lentamente in questa assurda apatia. &lt;br /&gt;Mi guardo intorno e scelgo distrattamente la mia prossima vittima &lt;br /&gt;l'alibi alle mie notti insulse capelli biondi e lisci occhi chiari e &lt;br /&gt;puliti Il suo nome è una telefonata che arriva prima di addormentarsi e &lt;br /&gt;mi lascia il dubbio d'essere parte di una qualche vita E' finzione, &lt;br /&gt;nulla di più, un modo solo un pò più lieve per congedarsi con il &lt;br /&gt;giorno e accogliere i fantasmi della notte Un saluto a mio nonno, un &lt;br /&gt;bacio lontano al mio angelo la sua mano invisibile che si appoggia &lt;br /&gt;sulla mia fronte e mi perdona prima ancora che io abbia chiesto ai suoi &lt;br /&gt;occhi asilo e protezione. Non mi manca neppure più Lara ma vorrei che &lt;br /&gt;Vanessa tornasse al mio fianco per qualche istante e rifiorisse vicino &lt;br /&gt;a me prima di lasciarsi trascinare da un vento primaverile e divenire &lt;br /&gt;seme e nuovo fiore. Le nostre parole si intrecciano senza mai sfiorarsi &lt;br /&gt;non siamo divenuti un letto caldo non siamo mai stati un abbraccio o &lt;br /&gt;uno sguardo consolatore, eppure ascoltiamo le nostre urla da questa &lt;br /&gt;conchiglia aperta e diventiamo mare onda che si appoggia lentamente &lt;br /&gt;alla nostra riva o infame vento di tempesta che piega schiene e riduce &lt;br /&gt;corpi in brandelli. Come sarebbe incontrarsi oggi? Il filo lungo dei &lt;br /&gt;nostri discorsi diventerebbe in fretta un pianoforte scordato che non &lt;br /&gt;emette più suoni non perderei tempo in parole non perderesti tempo in &lt;br /&gt;giustificazioni e saremmo solo bacio e carezza e convulsioni frenetiche &lt;br /&gt;e sudore, gemiti, ansia. Lui è un giunco lei è un sentiero limite &lt;br /&gt;estremo di un cammino che sto per interrompere un attimo prima che la &lt;br /&gt;mia vita svolti una volta ancora e confonda il vecchio con il nuovo e &lt;br /&gt;mi trasformi angelo o diavolo nel prossimo uomo che sarò nel prossimo &lt;br /&gt;padre che sarò nel prossimo adultero che continuerò ad essere. Sono &lt;br /&gt;stanco sfinito dal mio correre terreno conquistato su cui oscilla lo &lt;br /&gt;stendardo dei miei giorni. Un giorno sarò ancora casa e mi lascerò &lt;br /&gt;cadere sul mio letto con la fronte umida di febbre. Serrerò gli occhi &lt;br /&gt;pesanti e dormirò.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;Macbeth&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78457095?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78457095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78457095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78457095' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78455673</id><published>2002-07-02T01:36:00.000-07:00</published><updated>2002-07-02T03:21:32.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;PENDOLO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size =1&gt;Ore 8.00_"Dal binario 1 treno in partenza per..." Comicia così ogni mattina la mia odissea, la mia ossesione da pendolare che come un peso tutte le mattine mi accompagna al lavoro e tutte le sere mi riaccompagna a casa. Non son mai solo nel mio viaggio avanti e indietro: al mio fianco la mia ossessione. Un'ossessione sottile, mascherata ormai da abitudine, da consuetudine e soprattutto da dovere. Il mio corpo mi guida come telecomandato da una calamita ... Avanti e indietro tutti i santi giorni della settimana dal lunedì al venerdì...dolcemente viaggiare&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;font color=red&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78455673?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78455673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78455673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_07_01_archive.html#78455673' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78357182</id><published>2002-06-29T11:57:00.000-07:00</published><updated>2002-07-02T01:36:39.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;TEMPUS FUGIT&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Ho trent'anni, lavoro e famiglia. Sono soddisfatto. Eppure mi sembra ieri quando si usciva con gli amici a far e dire cazzate sino a notte fonda, tutte le sere tranne il martedì (chissà poi perchè). Eppure mi sembrano ieri le vacanze a Rimini tutti assieme appassionatamente (un magone quel maledetto film di Ligabue...). Mi sembra ieri quando cominciavo a scrivere i primi articoli su argomenti assurdi eppure degni di qualche centimetro di carta destinata poi al macero. Allo stesso tempo non capivo l'importanza di una famiglia, della MIA famiglia. Lo capisco oggi che ne un frammento importantissimo si sta allontanando da me. Avete voluto conoscere le mie ossessioni: eccovi accontentati. La mia ossessione è quella del tempo che ci sorpassa, giorno dopo giorno. Sono ossessionato dal non poter vivere al massimo ogni singola giornata della mia vita. E se mi guardo indietro...&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;by Il Barista&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78357182?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78357182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78357182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78357182' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78357092</id><published>2002-06-29T11:53:00.000-07:00</published><updated>2002-06-29T11:54:54.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;STORIA DI TUTTI I GIORNI...&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Ossessioni, Ossessioni, Ossessioni,,,&lt;br /&gt;Una sera come tante altre, di un mese qualunque, di una anno fra i tanti... (In realtà, ahimè, questa notte)&lt;br /&gt;Appuntamento alle dieci precise. Alle 9.15 sono già sul posto. Per farmi coraggio e non sentirmi un cretino, mi convinco e mi dico che sia da cafoni arrivare in ritardo, La macchina, quella di sempre, è zozza e puzzolente come al solito, ma poco m'importa. Ciò che conta è il gioiellino che custodisce al suo interno. Così m'illudo. Così, per lo meno, mi faccio forza. Senza dare nell'occhio la parcheggio lontano da sguardi indiscreti: preferisco non farmi riconoscere, celarmi per un attimo ancora e spiare gli amici. Ad uno ad uno giungono sul posto. Passano i minuti, cresce l'attessa. Da lontano, dietro l'angolo più buio, spuntano raggianti quattro splendide madonne, meravigliosi esemplari di grazia divina. Quattro donne, una più bella dell'altra... Cazzo, una più alta dell'altra. Che sfiga! La salivazione si azzera, le mani sudano, le ascelle... lasciamo stare che è meglio. Con mossa arguta e furbesca strofino le dita contro i sedili del mio bolide, scarto due chewingum, alzo gli occhi e mi guardo allo specchio. Faccio cagare! Dio mio se faccio cagare!&lt;br /&gt;Coraggio, mi dico, peggio del solito non andrà. Cinque, dieci, venti minuti di figure di merda non si levano a nessuno... Non essere avaro, concediti agli altri... Passerà, come sempre d'altronde. Con fare galante arrivo e mi presento. Passa un istante, un attimo solo, e già sono innamorato. O meglio, siamo sinceri, già sento forti e pressanti le pulsioni ferine dell' animo non proprio patrizio. La bocca è un poco felpata; sembra una spugnetta per francobolli, per giunta usata e consunta, umile e dimessa come quella sul banco di uno sportello postale di una frazione di Bisceglie. Con chiarezza mi si legge in faccia l'imbarazzo crescente. Mi intrattengo con garbo, diletto i presenti, sparo quattro cazzate e ben presto mi accorgo di quanto son simpatico. Una luce s'accende: sono fregato! Nulla di peggio al mondo, sei l'amico perfetto!. &lt;br /&gt;Trombato e deluso (metaforicamente parlando, sia chiaro!) sconfino ben presto nel buco cosmico della depressione più nera. Ridete, bastardi, vorrei vedere voi al mio posto. Bevo, trangugio, penso all'arcano rimedio. Lei mi guarda, socchiude gli occhi e respira. Apre la bocca e mi dice: Mi ricordi qualcuno, non so chi. Hai un sguardo interessante. Io mi ingozzo, divento paonazzo, trattengo il respiro. Guardo per terra, poi alzo gli occhi, le vedo le gambe e... scopro i dieci centimetri di tacco che porta ai piedi. Cazzo, allora è alta come me! (Non proprio, ma quasi, non facciamo i pignoli). Allora si può fare, prima o poi dovrà togliersele quelle cazzo di scarpe. Riacquisto coraggio, mi sento un leone, mi eccito come una bestia. Parlo con favella reale, sono un mix perverso tra Fonzie e John Travolta. Mi chiede che lavoro faccio, non me lo ricordo, ma poco importa. Mi sovviene che sono disoccupato, deglutisco, taccio e cambio abilmente discorso. La tengo in pugno: l'eterea creatura, vinta e battuta, pende sconfitta dalle mie umide labbra. Volto lo sguardo e ammicco agli amici con fare sprezzante: vi ho fregato, bastardi! &lt;br /&gt;Pochi istanti soltanto e suona la sveglia. Ma porca puttana, potevo puntarla almeno due minuti più tardi?!?!&lt;/FONT&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size =1&gt;&lt;font color=red&gt;By willy coyote&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78357092?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78357092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78357092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78357092' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78315394</id><published>2002-06-28T08:40:00.000-07:00</published><updated>2002-06-29T11:54:21.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;DELIRIO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Essere o non essere. Apparire o no. L'abito fa il monaco o è il monaco che&lt;br /&gt;fa l'abito: insomma leggere il nuovo Avvenire fa bene. I pregiudizi contano&lt;br /&gt;ancora? Siamo schiavi dell'immagine, di questa società globalizzata e&lt;br /&gt;dell'apparire?&lt;br /&gt;Cioè siamo in grado di leggere Avvenire in stazione senza coprirci il volto&lt;br /&gt;coi grandi fogli del quotidiano? O non ci importa dell'altrui pensiero?&lt;br /&gt;Tutti direbbero sono quel che sono .... e "mi basto". Poi però siam pronti a&lt;br /&gt;chiedere al vicino - o all'amico - "che ha detto di me quello lì?"&lt;br /&gt;A queste persone verrebbe voglia di dire: "Tu a scuola prendevi 5 o 6 o&lt;br /&gt;anche un bel 7? Diciamo che andavi bene e prendevi 7 in matematica. E&lt;br /&gt;allora? Che vuol dire?! Nulla.&lt;br /&gt;Nulla perché tutti gli altri prendevano 8 e alcuni addirittura 9. Quindi?&lt;br /&gt;Dietro la lavagna. Puoi anche "bastare a te stesso" .... ma devi sempre fare&lt;br /&gt;i conti col resto del mondo!&lt;br /&gt;Ma non per questo non devi leggere il nuovo Avvenire. Leggilo con gli amici:&lt;br /&gt;sarà come se avessi copiato i compiti in classe.... prendendo poi il tuo&lt;br /&gt;bell'8.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;By il "William"&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78315394?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78315394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78315394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78315394' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78314966</id><published>2002-06-28T08:28:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T08:40:57.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;UNGHIE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Mentre la aspetti sotto casa, pronto per la serata. Vestito fighetto,&lt;br /&gt;capelli quantomeno non disastrati. Snif, snif... Il controllo ascellare&lt;br /&gt;viene superato in scioltezza. Ma poi, un lampo, un fugace sguardo alle mani.&lt;br /&gt;Le unghie. Maledette. C'è sempre qualcosa che non va in quella zona&lt;br /&gt;periferica del corpo. Così periferica che viene sempre tenuta per ultima nel&lt;br /&gt;check in pre-seratina. O sono lunghe, o hanno le pellicine sporgenti, o&lt;br /&gt;troppo corte da far male o peggio ancora sporche... Non puoi passare la sera&lt;br /&gt;cercando di nascondere le mani anche perché, se tutto va come deve andare,&lt;br /&gt;dovranno anche loro svolgere il loro mestiere. E domenica? Tutti al mare&lt;br /&gt;ma... non dimenticatevi che esistono anche le dita dei piedi.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;By Renato Soru&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78314966?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78314966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78314966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78314966' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78314411</id><published>2002-06-28T08:15:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T08:29:28.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;"CHI L'AFA L'ASPETTI"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Io non capisco una cosa. Persone a me care, rispondete…&lt;br /&gt;Ma perché gli amici non ti aiutano mai nelle situazioni di imbarazzo ma, al contrario, si comportano nei modo più becero proprio quando voi avevate bisogno di loro?&lt;br /&gt;Per esempio, se a me capita di vedere una persona che conosco con della forfora uniformemente distribuita sulle spalle della giacca blu (tanto da farle sembrare la cima innevata del Fujiama più che quello che sono), vado da lui e gli dico piano piano “guarda che hai un cumulo di forfora sulla giacca…si vede, ti conviene dargli una spazzolata e magari usare lo shampoo Clear”…&lt;br /&gt;Insomma, a me sembra un bel gesto: so che può capitare, ti avviso, ti evito figure di merda…&lt;br /&gt;Invece la maggior parte delle persone fa finte di niente e magari appena può ti sparla alle spalle.&lt;br /&gt;Oppure c’è quella razza, la più bastarda. Quella che quando si è in aula studi in compagnia di un ascellone pezzato e fetido che impesta tutta la stanza, al posto di andare da lui e dirgli “forse è meglio che ti dai una rinfrescata, se vuoi ti presto il deodorante, io ci sono abituato…” si alzano in piedi, e con fare teatrale si avvicinano alla finestra spalancandola dicendo con pieno diaframma e voce impostata affinché sentano bene tutti “Ustia Madonaaaa! Che Udur… Certo che si suda in questo periodo, eeeh!!! Uéé, un’aria irrespirabile… Apro un po’ per fare circolare l’aria”!&lt;br /&gt;Chiaramente subito un brusio di ilarità si diffonde per l’aere e per li campi esulta, tranne che per l’oggetto di derisione che se è un minimo attento sprofonda di vergogna nascondendosi nelle sue proprie gonadi, e se invece è pacifico e distratto, procede senza fare una piega…&lt;br /&gt;E voi, evitatele certe figure ai vostri amici, state loro vicini, che può succedere anche a voi…&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;Kama&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78314411?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78314411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78314411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78314411' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78309821</id><published>2002-06-28T05:52:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T08:15:13.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;DIMMI?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Scorro vorticosamente la rubrica del cellulare alla ricerca di un nome remoto che possa darmi una conversazione piacevole in un raptus di solitudine...Il dispay amico mi accompagna nella ricerca e una volta centrato l'obiettivo e scelto il soggetto della mia conversazione, do l'ok e aspetto speranzoso. Il telefono squilla...Lo scampato pericolo di non dover conversare con l'antipaticissima signorina della Tim, di Vodafone o di cazzo altro che ti comunica l'indisponibilità dell'utente desiderato, mi mette già di buon umore...Primo squillo...secondo squillo...terzo squillo...e poi dall'altro capo della cornetta una voce: "Dimmi". Il buon umore mi abbandona all'istante... Panico e rabbia si mischiano...Ma come "Dimmi?", ma non sei contento di sentirmi?...Ti chiamo per sentirmi dire "dimmi"... Cazzo ho sentito una sola parola e ho già voglia di riattaccare... &lt;br /&gt;Ecco l'ossessione "dimmi"... Attese disattese, delusioni aiutate dalla tecnologia che anticipa le sorprese sotto le false spoglie dell'utilità ...&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;By Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78309821?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78309821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78309821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78309821' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78309104</id><published>2002-06-28T05:22:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T05:52:44.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;LA CURA PER LE OSSESSIONI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Dovremmo rassegnarci all'idea che non sia vero che siamo noi stessi quelli che ci conoscono meglio. Non sempre ma spesso, le persone che ci tanno intorno ci offrono, più o meno consapevolmente, uno specchio fedele di quello che siamo, talvolta inclemente talvolta generoso. Esco da un periodo di autoanalisi molto profondo che ha scombussolato potentemente e profondamente la mia anima e vi assicuro che lo specchio offertomi da alcune persone (care e meno care) è stato una chiave importante per esplorarmi, nel bene e nel male. Se solo mi fossi fidata di più e prima di questi segnali, talvolta nemmeno troppo celati, forse non mi sarei dovuta ridurre a finire nell'abisso di una crisi dolorosissima per affrontare la crescita che ormai si era fatta indispensabile. Accettare l'immagine che gli altri hanno di noi ed esplorarla fino in fondo prima di rifiutarla o adattarcela come meglio crediamo è un modo senza dubbio efficacissimo per superare le nostre ossessioni e fobie, i nostri stereotipi. Dunque: grazie a tutti quelli che mi stanno intorno per avermi offerto (e continuano ad offrirmi) un'immagine di me. E grazie anche perché spesso questa immagine è più bella di quella che sono veramente. Dunque d'ora in poi i miei occhi hanno un doppio compito: guardare l'altro che ho davanti e guardare la me stessa che l'altro ha dentro di sé. E' molto faticoso ma ne vale la pena, e state molto attenti perché talvolta lo specchio migliore lo tiene in mano chi meno vi aspettereste!&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;By Saretta&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78309104?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78309104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78309104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78309104' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78306668</id><published>2002-06-28T03:04:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T05:23:07.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;AFFISSIONI COMUNALI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Non avete mai provato a dire tra voi e voi “oggi le persone le guardo negli occhi”?&lt;br /&gt;Solitamente a me piace starmene un po’ in disparte, in particolare quando mi trovo tra estranei, mi preoccupo di avere sempre qualcosa da fare per non dovere mescolare la mia vista a quella altrui.&lt;br /&gt;Ma certi giorni dico “oggi la gente la sfido, oggi la guardo negli occhi”.&lt;br /&gt;E le dinamiche sono meravigliose, dopo cinque minuti di sfida con una persona mi sembra di sapere tutto di lei. Avere uno sguardo addosso ti costringe a prendere una posizione o a guadagnare tempo per prenderla. I depliant divengono testi scientifici, manifesti pubblicitari paiono mostre d’arte pur di non mettersi in gioco. Ma io sto lì, spudorato, indefesso giudice e boia.&lt;br /&gt;E’ difficile trovare qualcuno che invece stia al gioco, che tiene su la testa e non abbassa lo sguardo. (abbassa lo sguardo, nònno, pòrca tròia).&lt;br /&gt;E se la sfida si fa dura devo ammettere che anche per me, talvolta, le affissioni comunali non sono poi così brutte…&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;By Mailer Daemon&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78306668?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78306668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78306668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78306668' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78304370</id><published>2002-06-28T00:49:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T03:04:37.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;FONT COLOR=BLACK&gt;MANUELA&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;FONT SIZE=1&gt;Non so resistere a Manuela. Ha quel fare sprezzante di chi ti sfida ad ogni parola e se ne sta costantemente sospesa tra l'aggressività del toro e la destrezza del torero. Mi piacciono le battaglie d'amore: catturano la mia attenzione e le mie cure, eccitano la mia fantasia e mi rubano i pensieri. Non hanno vincitori reali e non lasciano che vittime. Ma alimentano la mia attrazione per le macerie e soddisfano la mia vanità. Tanto basti perciò per giocarsele senza remore. Manuela è Lolita: piccola, fisicamente sottile, con un sorriso ingenuo e sensuale. Mi piace guardarla, sfiorarla appena, cercare la sua bocca, percorrere il suo corpo con la lingua. Anche l'amore con lei è una battaglia. Si concede e si ritrae come il suo mare, ha le tempeste del suo mare a ben vedere, i suoi movimenti convulsi e, infine, la sua pace. Il mio amore è diverso, il mio amore ha memoria e passaggi lenti. Il mio amore è mani e morsi. Niente di diverso da quello che scriveva Stefano. Lolita è preda e cibo, io commensale. Il nostro sesso è un lento commiato dalla vita. Il nostro sesso lascia segni sulla pelle ma salva il cuore. Non ha manette d'amore, ma ricordi e pensieri sfuggenti. E non ha notti o giorni o minuti. Sopravvive semmai incertezza e svanisce ad un millimetro dalla realtà. Lolita è un'onda che arriva in treno. La vita ti riporta sempre le cose come se l'è portate via... Ma questa è un'altra storia: ha una musica nuziale e il passo lento della sposa. Questa è un'altra storia...&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;By Macbeth&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78304370?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78304370'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78304370'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78304370' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78304088</id><published>2002-06-28T00:33:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T01:06:50.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;GAMBE &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Interno d’un vagone della metropolitana.&lt;br /&gt;Si aprono le porte. Fra le altre, entrano le gambe di un giovane e d’una giovane. S’avvicinano ad uno dei sostegni verticali, fermandosi le une di fronte alle altre. C’è continuo movimento intorno a loro, un campionario di gambe d’ogni tipo. Lui indossa un paio di mocassini di camoscio chiaro e jeans neri slavati; lei porta scarpe basse, tipo ballerina, e calze nere ( ha delle belle gambe ).&lt;br /&gt;LUI: “ Vabbè, non mi lamento... poi ora sarò un po’ più libero, per qualche tempo...potrò finalmente pensare un po’ a me stesso...”&lt;br /&gt;LEI: ( ironica ) “ Povero te... che disgrazia! “&lt;br /&gt;Ridono. Le gambe di lei si incrociano.&lt;br /&gt;LEI: ( seria ) “ A volte riprendere a frequentare se stessi dopo un certo periodo può creare qualche problema...”&lt;br /&gt;LUI: “ E già... se ti accorgi poi che le cose sono cambiate, mentre tu sei rimasto immobile... mah!... ( pensoso ) un po’ più libero... ( sogghigna piano ) “&lt;br /&gt;Le gambe di lui iniziano ad ondeggiare piano, impercettibilmente, avanti e indietro, poggiando alternativamente sulla punta dei piedi e sui talloni.&lt;br /&gt;Lei si accarezza la caviglia sinistra con la punta del piede destro, da dietro.&lt;br /&gt;LUI: “ Sei molto carina oggi... come sempre...”&lt;br /&gt;LEI:“ Grazie... ma non credo...”&lt;br /&gt;LUI: “ No, no, davvero...”&lt;br /&gt;LEI: ( a mezza voce ) “ Grazie... cosa ti volevo dire?... ah, sì...sono riuscita poi a vedere quel film di Antonioni... bello... l’incapacità del protagonista di cogliere la realtà oltre i suoi aspetti fenomenici... m’ha proprio toccata... il solito problema dell’identità... e della conoscenza...”&lt;br /&gt;Mentre lei parla, lui annuisce più volte, con aria assente. Inizia a muovere nervosamente le gambe, a battere impercettibilmente il piede destro, quasi fosse infastidito.&lt;br /&gt;LEI: “ E poi l’ho trovato anche evasivo... un tuffo nel bel mezzo degli anni sessanta... adoro quell’atmosfera...”&lt;br /&gt;LUI: ( piano ) “ Sì, sì...”&lt;br /&gt;LEI: “ Anche tu?”&lt;br /&gt;LUI: “ Cosa? “&lt;br /&gt;LEI: “L’atmosfera di quegli anni...”&lt;br /&gt;LUI: “ Ah, sì... sì... scusami, m’ero distratto un attimo... non ci sto molto con la testa...”&lt;br /&gt;Lei appoggia la gamba sinistra, rilasciata, al sostegno verticale, la gamba destra in tensione. Le gambe di lui ancora nervose.&lt;br /&gt;LEI: ( materna ) “ Che cosa c’è? “&lt;br /&gt;LUI: “ Ma no, niente... sono stanco...”&lt;br /&gt;LEI: “ Bhè, certo... hai avuto una bella giornataccia...”&lt;br /&gt;LUI: “ Sì...” ( incrociando le gambe con forza )&lt;br /&gt;Silenzio fra i due. C’è molto movimento intorno. Un paio di gambe con anfibi militari si affiancano a loro.&lt;br /&gt;LEI: “Non indovini più chi mi ha chiamato l’altro giorno...”&lt;br /&gt;LUI: ( con enfasi scherzosa ) “ Donald Suterland! “&lt;br /&gt;LEI: ( facendo ondeggiare le gambe ) “Sì, magari... ( pausa )... Mario Settembrini...”&lt;br /&gt;LUI: “ Ma va’?!...” ( dalle scarpe si capisce che sta stringendo le dita dei piedi )&lt;br /&gt;LEI: “ Sì, era da due anni almeno che non lo sentivo... aveva un paio di biglietti per il teatro, e allora...”&lt;br /&gt;LUI: ( ironico ed allusivo ) “ Ha pensato bene di chiamare l’antico oggetto di un desiderio inappagato...”&lt;br /&gt;LEI: “ Scemo!... è stato molto carino invece... e poi sono passati tanti anni...”&lt;br /&gt;LUI: “ Però ogni tanto spunta fuori... e ci riprova! “ ( ridendo forzatamente )&lt;br /&gt;Lui si appoggia prima su una gamba, poi sull’altra, agitato.&lt;br /&gt;LEI: “ Ma non è vero... è un amico...”&lt;br /&gt;LUI: ( piano ) “ Sì, come al liceo... ( più forte ) beh, ci sei uscita poi? “&lt;br /&gt;LEI: “ No, quella sera non potevo, ma ci risentiamo per vederci questa settimana...mi fa piacere rivederlo...”&lt;br /&gt;Un lungo silenzio. Lui flette un po’ le ginocchia, lentamente, più volte. Lei incrocia ancora le gambe, questa volta accarezzandosi il polpaccio sinistro col dorso del piede destro.&lt;br /&gt;LUI: “ Senti... volevo dirti una cosa...”&lt;br /&gt;Il vagone dopo una fermata si riempie di gente. Nella calca, lui e lei sono un po’ più lontani di prima. Lei ora ha le gambe unite, con le caviglie che si toccano.&lt;br /&gt;LEI: “ Che cosa? “&lt;br /&gt;LUI: “ Ecco... niente di speciale... insomma... di nuovo... è solo che...”&lt;br /&gt;LEI: ( interrompendolo ) “ Oh, scusami... scusami, prima che mi dimentichi... ha telefonato Paola: è successo un imprevisto e la cena è stata spostata a Venerdì... m’ha detto di dirtelo... tu ci sei venerdì, vero? “&lt;br /&gt;LUI: “ Non lo so... a dire il vero non ero certo di venire neanche domani sera...”&lt;br /&gt;Lei si lascia andare sulle gambe.&lt;br /&gt;LEI: “ No, dai... non puoi non venire... ( con voce tenera ) non sarebbe lo stesso senza di te... dai, vieni...”&lt;br /&gt;LUI: “ Vabbè, vedrò... anche se non sono certo che mi farà bene rivederli...”&lt;br /&gt;LEI: “ Perché?... Sarà come ai vecchi tempi... dai... Marco ha anche ritrovato il video del viaggio a Parigi... Ti ricordi? “&lt;br /&gt;LUI: ( piano, quasi sospirando ) “ E come no? “&lt;br /&gt;LEI: ( avvicinandosi un poco a lui ) “...Che bel periodo... ( piano ) iniziavamo a volerci bene...”&lt;br /&gt;LUI :( appoggiandosi al supporto, sottovoce ) “Appunto...”&lt;br /&gt;LEI: “ Cosa? “&lt;br /&gt;LUI: “ Niente... te ne voglio ancora tanto...”&lt;br /&gt;LEI: “ Anch’io... ( pensierosa ) quanto tempo... Cip e Ciop...”&lt;br /&gt;Ridono piano. Ma i piedi di lui si contorcono ancora nelle scarpe.&lt;br /&gt;LEI: “ Allora vieni? “&lt;br /&gt;LUI: “ Va bene, va bene...”&lt;br /&gt;LEI: ( contenta ) “ Allora passo a prenderti io...alle otto “&lt;br /&gt;Lui annuisce. Pausa di silenzio. I piedi di lui si piegano un po’, fino a toccare terra col lato esterno, le piante perpendicolari al pavimento. Ogni tanto tornano bruscamente con le piante a terra.&lt;br /&gt;LEI: “ Scusami... cosa mi stavi dicendo prima? “&lt;br /&gt;LUI: “ No, niente... è che, vedi... è da un po’ di tempo...”&lt;br /&gt;LEI: ( girando leggermente le gambe verso la porta del metrò ) “ Oh, mi spiace... sono arrivata... ( con dolcezza ) scusami... ne parliamo venerdì, eh?... ciao “&lt;br /&gt;Si protende verso di lui da un lato, leggermente sulle punte. Si sente il rumore d’un bacio sulla guancia.&lt;br /&gt;LUI: “ Ciao “&lt;br /&gt;Appena le gambe di lei sono uscite dal vagone, lui si avvicina ad un sedile libero lì accanto e, dopo essersi seduto, abbandona le gambe lunghe distese, come prive di forze. Contemporaneamente si sente salire lentamente una musica, sino a coprire i rumori del metrò. E’ la strofa di una vecchia canzone degli anni sessanta: “...come un sasso che / l’acqua tira giù / io mi perdo nel blu / degli occhi tuoi...”&lt;/fon&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;By Dross&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78304088?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78304088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78304088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78304088' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78269137</id><published>2002-06-27T07:23:00.000-07:00</published><updated>2002-06-28T00:39:15.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;SESSO E CIBO&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;A tavola con il corpo, a letto con la mente. Seduti conserti ci dividiamo in categorie davanti al piatto. Carnivori senza ritegno avidi di cibo, insaziabili buongustai e poi vegetariani, schizzinosi e inappetenti. Così come a tavola, mi ritrovo a immaginarvi tutti a letto, tra le molli lenzuola e i fradici corpi avvinghiati...Sesso e cibo. Un'ossessione che nasce "seduta" ad una tavola rotonda, una mania di immaginare un rapporto tra quello che si consuma cibandosi e quello che si consuma godendo... La tavola come metafora dell'appetito sessuale. Guardatevi intorno mentre mangiate, aprite gli occhi e scorgerete quello che ancora non avevate osato immaginare. Non solo cosa si mangia ma anche come si mangia stimola i miei pensieri. Tovaglia o lenzuolo, per me non fanno differenza...entrambi coprono e scoprono quello che siamo dentro. &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78269137?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78269137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78269137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78269137' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78268396</id><published>2002-06-27T07:00:00.000-07:00</published><updated>2002-06-27T07:22:51.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;DIMMI CHE MANI HAI, &lt;br /&gt;TI DIRO' CHI SEI...&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Mani grosse, possenti, calde e forti che danno una sensazione di sicurezza e di protezione. O mani dalle dita sottili e lunghe come quelle di chi è preciso e riservato. O mani callose e consumate dal lavoro e dalla fatica. Avete mai osservato le mani delle persone? Non ce ne sono di uguali ed ognuna rileva qualcosa del carattere o della personalità di colui al quale appartengono. Unghie rosicchiate, corte, pulite, bianche, spezzate e pellicole curate o mangiucchiate. "Conoscere" la mano di una persona significa anche un po' scoprire qualcosa di lei. Chi stringe la mano in modo deciso dimostra di essere sincero e virile, mentre chi ci porge la mano e appena sfiora la nostra rivela un senso di fastidio e di snobismo. Ma al di là dei gesti, le mani in sé parlano di noi. Partiamo da quelle degli uomini. Le mani grandi sono rassicuranti e protettive, quelle esageratamente grosse e callose incutono timore, quelle più lunghe e assottigliate si associano a tipi precisi e schizzinosi!&lt;br /&gt; , quelle pelose sono virili, quelle cicciotelle con le unghie corte fanno pensare ai bambini. Per le donne il discorso è più complesso, perché la cura delle unghie e delle mani rende più difficile classificarle. Anche se la mano materna è inconfondibile: le dita sottili, la pelle morbida e rosea, le unghie piuttosto corte e senza smalto. Quelle della donna che è o vuol mostrarsi aggressiva: unghie lunghe, smaltate, pelle abbronzata, tanti anelli. E poi ci sono quelle piccole e sottili, grandi poco più di quelle di una bambina, pelle rosea e unghie corte. Dimmi che mani hai e ti dirò chi sei...&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;By Bibop&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78268396?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78268396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78268396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78268396' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78264275</id><published>2002-06-27T04:10:00.000-07:00</published><updated>2002-06-27T07:01:24.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;SOGNO DI UNA NOTTE &lt;br /&gt;DI MEZZA ESTATE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;...mi ha svegliato il sorriso di mio nonno.&lt;br /&gt;Da quando non c'è più è la prima volta che fa visita alle mie notti... il suo volto che un tempo mi rasserenava mi ha oggi spaventato e ha calato il sipario sul mio sonno scarso.&lt;br /&gt;Quando ancora era vivo i suoi passaggi attraverso le mie notti mi annunciavano l'imminenza dei suoi mali. Li accoglievo senza ansia come messaggi privati di un rapporto d'amore inconsueto, commiato ed eredità e passaggio di vita in vita. Penso sempre di avere le mani da giornalista di mio nonno prima ancora di quelle di mio padre.&lt;br /&gt;Senza dubbio ho il suo profilo morbido del viso e il suo sorriso aperto e disincantato. &lt;br /&gt;Nella notte mio nonno aveva la barba incolta degli ultimi giorni e un cappotto che cadeva malamente dalle spalle. Il suo sorriso non era che un bacio lontano, niente a che vedere con il tocco lieve delle sue mani che ha protetto me e le persone che amo in molte circostanze. &lt;br /&gt;E' il mio angelo: lo dico spesso a mia madre quando il suo volto si scurisce nel ricordo e la sua assenza diventa la nostra solitudine. &lt;br /&gt;Lei si congeda dalle mie certezze con una carezza e lascia passare la tristezza dall'altra parte dell'anima, liberandosi dall'angoscia.&lt;br /&gt;"E' venuto a vedere come stavi" - mi ha detto l'altra sera "Lui è sempre qui con noi". Ha chiesto se era felice ma io non so dire se il suo volto senza cura fosse sereno o se pure mi rimproverasse l'ennesimo errore. Non so dire se chiedesse aiuto o se stesse portando soccorso alla mia vita.&lt;br /&gt;Semplicemente mi osservava come nell'ultima immagine che mi è rimasta di lui e non parlava per non turbare il nostro amore muto.&lt;br /&gt;...mi ha svegliato il sorriso di mio nonno e ho dimenticato di sfiorare il suo volto con un bacio, di dirgli che lo penso e che la sua memoria accompagna anche oggi i miei passi. La notte s'è ripresa i miei pensieri e mi ha accompagnato immobile sino al risveglio. &lt;br /&gt;Tutto è ricominciato come prima e la mia vita, dopo un attimo di tentennamento ha ripreso a camminare. &lt;br /&gt;Mi piace pensare che si sia fermato ad osservarmi per qualche tempo e che se ne sia andato via felice.&lt;br /&gt;"Nonna sta bene, pensiamo noi a tenerla bella come piaceva a te.&lt;br /&gt;E' la mia promessa, nonno".&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;By Macbeth&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78264275?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78264275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78264275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78264275' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78263738</id><published>2002-06-27T03:39:00.000-07:00</published><updated>2002-06-27T06:09:31.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;DITA "A CAVALLO"&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Ebbene, parteciperò con il solito cattivo gusto che mi contraddistingue.&lt;br /&gt;Io ho una terribile, vera, genuina ossessione che mi porto a spasso da tempo immemore.&lt;br /&gt;Tranquillo tranquillo sono seduto che mi faccio gli affaracci miei, quando qualcosa mi spinge ad accavallare ripetutamente le dita dei piedi, e a fare un gesto simile allo schioccare delle dita delle mani, però con i piedi. Voi dite, sì, vabbé, ma questa non è un’ossessione o roba del genere, bensì un tic. E allora vi rispondo: intanto fatevi i cazzi vostri. Non avete nulla di meglio da fare che venire a fare le pulci ai miei scritti? E poi, ma solo ai più educati, rispondo: sì, ma non avete sentito il resto.&lt;br /&gt;Per esempio, vi immaginate di dovere a tutti i costi compiere tal gesto con delle rigide e strette scarpe di cuoio, magari ad un appuntamento di lavoro con il responsabile marketing di chissà quale azienda, facciamo nipponica? Semplice, non ci si riesce! Essì, cazzo, non si riesce ad alzare l’alluce e ad appoggiarlo sulle altre dita, perché nella scarpa non c’è abbastanza spazio. Ed infatti io per risolvere il problema, uso le scarpe da ginnastica (Adidas perché le Nike hanno la punta stretta). Ma quando non posso fare a meno di vestirmi da pinguino, la situazione è davvero imbarazzante.&lt;br /&gt;Comincio col pestarmi i piedi, ma non serve, anzi mi agito e le dita dei piedi sudacchiano, e mi viene oltre alla smania di cui già ero vittima, anche l’esigenza profonda di mettermi a piedi nudi e di passarmi le dita delle mani tra quelle dei piedi.&lt;br /&gt;Ma l’ossessione continua: perché più li vuoi muovere più non riesci,  e il corpo comincia a muoversi un po’ per i cazzi suoi. E’ come se dicesse “ma porco zio, non è che ti chiedo chissà cosa, ti sto chiedendo di accavallare l’alluce alle altre dita dei piedi…ah, non vuoi. E allora vorrà dire che ti faccio ciudere un po’ gli occhi… ah, se in moto a 200 all’ora in autostrada? E che cazzo me ne frega, chiudi ‘sti occhi… chiudi… come? Ah, non vuoi perché altrimenti il potenziale cliente che hai di fronte ti piglierebbe per pirla? Allora stai attento perché ti sta per prudere la schiena…ecco…ecco che arriva… cosa? Una volta va bene ma 10 no? E allora beccati l’undicesima che tra un minuto torniamo ai piedi, ma non prima che tu senta un irrefrenabile desiderio di ravanarti le palle e stiracchiarti un po’ il pisello che pare atrofizzarsi… ecco, ravanati davanti al direttore generale… e adesso mi fai accavallare ‘sto cazzo di alluce? O devo continuare col frizzicorino alla punta del naso che così sembra che ti devi cattare i fichi?????” .&lt;br /&gt;Capite che l’ossessione in questione può facilmente portare alla schizofrenia o a chissà quali gesti insulsi (tipo distruggere la moto perché avevi gli occhi chiusi e non potevi vedere l’autobus di linea fermo in coda…).&lt;br /&gt;E la mia riflessione si ferma qui ma con un interrogativo: qualcosa dentro di noi, talvolta, ci possiede e fa del nostro corpo quello che vuole. Ma siamo liberi davvero?&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;By Kama&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78263738?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78263738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78263738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78263738' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78262597</id><published>2002-06-27T02:25:00.000-07:00</published><updated>2002-06-27T03:41:36.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;GESTI CHE PARLANO DI NOI&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;font color=black&gt;Tre prove per "maturare", ma quanta ansia nei compiti dell'esame di Stato per studenti che stanchi delle fatiche scolastiche sognano le vacanze. Nei corridoi c'è il vociare insistente sulle possibili tracce di temi e quiz, ma se per un momento dal rumore assordante e rimbombante delle stanze chiuse delle scuole ci si distrae a guardare atteggiamenti e tic è tutto un divertimento. Chi non si è mai mordicchiato le unghie o arrotolato nervosamente i capelli prima di un esame? Le ragazze mettono dietro le orecchie le ciocche ribelli, i giovanotti si passano le mani sul gel per mettere in ordine la capigliatura già aggiustata per ore in bagno. Uno gesticola mentre parla per mostrare agli altri quant'è sicuro di sé, l'altro si nasconde timidamente dietro il compagno per non far vedere quanta fifa lo assale in quel momento. Sono piccoli gesti che denotano uno stato d'animo. Quando si vive nell'ansia non ci si rende conto, ma poi a ben guardarli sono e siamo tutti proprio buffi. Chi!&lt;br /&gt;  non ha mai mordicchiato il cappuccio della penna? O fatto le orecchie alle pagine dei libri? Per non parlare poi dei vestiti: chi si sistema la cintura, quello che allaccia continuamente le scarpe già allacciate, quell'altro che spazzola con le mani la maglietta. Dietro a gesti, a volte involontari, si nascondo segnali che parlano per noi.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;By Bibop&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/a&gt;&lt;/font&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78262597?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78262597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78262597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78262597' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78215267</id><published>2002-06-26T01:26:00.000-07:00</published><updated>2002-06-27T02:28:26.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;font color=black&gt;SCARPE&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;font color=black&gt;"Cent cò cent crap, cent cù, dusent ciap". Così recita un vecchio detto brianzolo sulla diversità che tradotto letteralemente per i non residenti sarebbe: "cento teste, cento crape, cento culi, duecento chiappe"... Non tanto lontano da "le opinioni sono come le palle: ognuno ha le sue..." il proverbio racconta di come la realtà sia molto variegata a seconda di chi la osserva...e sottolinea come siamo diversi, nei gusti, nei modi e nei pensieri. Partendo da questa considerazione, lo spunto ossessivo parte questa volta dal Metrò e arriva in basso, molto in basso...Ossessionato infatti dalle scarpe, mi trovo spesso a cercare, nel mio interminabile "pendolare", una qualche sintonia tra le centinaia di scarpe presenti nel vagone (non so se ci avete mai badato...ma vi siete resi conto di quante scarpe diverse ci siano??? Guardatevi intorno...spesso non ce ne sono due uguali...pazzesco) e i relativi proprietari. Le concomitanze sono a volte esilaranti, a volte sconcertanti e a volte lasciano perplessi. Dimmi che scarpe hai e ti dirò chi sei... Dalle scarpe partono pensieri e piccole storie sui personaggi che mi tengono inconsapevolmente compagnia nelle lunghe mattine che mi portano al lavoro e che mi tengono sveglio la sera durante i viaggi di ritorno.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;&lt;font size=1&gt;INVIA LE TUE OSSESSIONI&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78215267?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78215267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78215267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78215267' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78169638</id><published>2002-06-25T01:15:00.000-07:00</published><updated>2002-06-27T07:04:12.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;font color=black&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;LAVAGGI 24H/24&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Anno 2002, tecnologia per la società: quanto di meglio prodotto in termini di servizio lo si può ammirare a tutte le ore per le strade delle nostre città, che si arricchiscono ogni giorno di innumerevoli, sconfinati e illuminatissimi autolavaggi. Che la macchina fosse una vera seconda casa, e spesso più di una prima, si sapeva. E che molti avessero più cura della mitica compagna a quattro ruote, che della moglie in sovrappeso ormai era cosa nota. Ma che per la cura del scintillante e fiammante bolide ci si dovesse ridurre ad utilizzare le ore notturne è una vera follia. Gli autolavaggi 24 ore su 24 ore spuntano come funghi in ogni angolo, aumentando il mio senso di insofferenza. L'ossessione di vedere gente alle 4 di notte aspirare in tutta allegria i tappetini delle loro macchine mi indispone, anzi mi fa incazzare. E la domanda è sempre la stessa...perchè? Perchè mai uno deve avere la possibilità di lavare la sua auto alle 4 del mattino...che cos'è scemo? E poi stanno lì, son felici, soddisfatti di aver fatto una buona azione, di essersi tolti un impicccio...Brutte bestie!! Conoscevo un tipo che aveva la mania della pulizia della macchina...un folle...stava male se non riusciva ogni settimana a ramazzare con energia ogni parte del potente veicolo e a cambiare quel cazzo di Arbre Magique dall'olezzo dolciastro e nauseante...dio che mal di testa!! ... Autolavaggi senza limiti? Lui avrebbe gradito molto... &lt;br /&gt;Comincio così, dalla notte, a raccontare le stranezze della vita, a chiedermi qualche perchè di ciò che vedo...Mi addormento la sera, apro le finestre la mattina e spero sempre che nessuno nel frattempo sia riuscito a costruire un nuovo autolavaggio 24h su 24, soprattutto sotto casa mia!!&lt;br /&gt;Venderei la macchina e ne morirei...&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;Stè&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;font color=bueviolet&gt;INVIA LA TUA STORIA&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78169638?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78169638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78169638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78169638' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3594779.post-78130689</id><published>2002-06-24T06:29:00.000-07:00</published><updated>2002-06-27T02:29:39.000-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;font color=black&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;WELCOME TO OSSESSIONI&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;font size=1&gt;Avete mai camminato sul bordo di un marciapiede da bambini? Avete mai fatto caso a quante persone calpestano quelle sottili linee di congiunzione che uniscono un blocco di cemento ad un altro? Beh, se non vi siete mai soffermati, o non avete mai notato nulla è ora di cominciare a guardarsi un pò intorno...è ora di aprire gli occhi e non solo di vedere, ma anche di guardare, di scovare ciò che unisce e divide le persone che vi stanno intorno, conosciute o meno...Questo è uno spazio aperto, che vuole raccogliere testimonianze di vita, schegge impazzite delle nostre manie ancestrali, inculcate non si sa bene perchè nel nostro modo di agire e interagire con la realtà circostante. Piccole storie per svelare angoli bui della nostra esistenza...aiutatemi a costruire nel cyberspazio quello che tutti celano dentro di loro.&lt;/font&gt;&lt;br /&gt;&lt;font color=red&gt;&lt;font size=1&gt;Stè&lt;/font&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:anassimandro_ste@katamail.com"&gt;&lt;font size=1&gt;&lt;font color=bueviolet&gt;INVIA LA TUA STORIA&lt;/font&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3594779-78130689?l=ossessioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78130689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3594779/posts/default/78130689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ossessioni.blogspot.com/2002_06_01_archive.html#78130689' title=''/><author><name>Stefano</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04670814962785794832</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry></feed>
